
Sarebbe in atto, fra i Liberal Democratici della Gran Bretagna, un fenomeno di discriminazione nei confronti dei candidati di religione cristiana. E’ quanto afferma David Campanale (in foto), ex giornalista della BBC, in una affilata denuncia contro il suo stesso partito. Nel 2022, quando era candidato liberaldemocratico a Sutton e Cheam (periferia di Londra), Campanale avrebbe avuto notizia del fatto che si stava costruendo un partito laico, senza spazio per i cristiani. Da qui l’azione legale, che sfocia proprio in questi giorni in un aspro contenzioso.
La sua fede cristiana è fuori discussione. «Essere accanto alle persone nelle sfide quotidiane della vita o del lavoro, così come “fare campagna per loro” – scrive nella sua pagina personale – è il modo in cui pratico la politica. Nel farlo, sono sempre stato trasparente riguardo alla mia motivazione, che è quella di amare il prossimo, come segno della mia fede in Gesù Cristo». «A differenza di molti luoghi del mondo di cui ho scritto nei miei reportage per la BBC News, dove i cristiani e le persone di fede diversa vengono denigrati e perseguitati – si legge ancora – la Gran Bretagna si fonda su antiche libertà, sancite dalla sua costituzione cristiana e dalla sua democrazia liberale. Perdere queste libertà sarebbe un grave errore».
La questione è ora al vaglio del tribunale della contea di Central London. I Liberal Democratici hanno ammesso le accuse di discriminazione diretta e indiretta basate sulla religione o sul credo, ai sensi dell’Equality Act, e la loro mancata gestione delle denunce presentate da Campanale in merito al trattamento ricevuto, lasciando al tribunale la determinazione dell’ammontare del risarcimento.
Il prospetto dei danni richiesti da Campanale, visionato dal Guardian, ammonterebbe a ben 788.740,75 sterline, interessi inclusi. La richiesta comprende un indennizzo per danni morali, danni aggravati, guadagni passati e futuri, perdita della pensione da parlamentare, spese per consulenza psicologica e “perdita di opportunità” o “perdita di capitale politico”.
Campanale afferma di essere stato deriso e insultato a causa delle sue convinzioni cristiane e di aver subito una campagna organizzata per rimuoverlo, mentre alcuni attivisti si sono rifiutati di fare campagna per lui. Di più. Nella sua denuncia, Campanale ha affermato che durante un incontro nel gennaio 2022, circa 30 persone lo hanno interrogato sulla sua fede cristiana, chiedendogli se stesse vivendo il suo “martirio proprio come Gesù”. Afferma inoltre di essere stato escluso dai volantini elettorali e di essere stato invitato a non fare campagna elettorale in alcuni quartieri perché alcuni attivisti non condividevano le sue convinzioni.
Ma in una contro-richiesta depositata venerdì, i Liberal Democratici hanno definito la richiesta di Campanale “grossolanamente gonfiata e oltraggiosa”. I loro avvocati sostengono che dovrebbero essere riconosciuti 14.000 sterline per il danno morale subito e che, in quanto membro volontario di un partito politico, ci si sarebbe potuti aspettare che Campanale fosse in grado di sopportare “un dibattito politico rigoroso e critiche”. Hanno invece quantificato a zero il danno aggravato, la perdita di guadagni passati e futuri, la pensione da parlamentare e la perdita di capitale politico.
Di sicuro, il caso Campanale sta facendo molto rumore. La quetione ha suscitato critiche da parte di figure di spicco dei Liberal Democratici, sia all’interno che all’esterno del partito. L’ex leader Tim Farron e l’ex vice leader Simon Hughes hanno appoggiato la richiesta di un’inchiesta indipendente. Farron ha esortato il partito a scusarsi, affermando che c’è stata una “manifesta discriminazione” nei confronti di Campanale e che le figure di spicco del partito, a tutti i livelli, non sono intervenute.
Rowan Williams, ex arcivescovo di Canterbury, ha avvertito che la posizione assunta dai Liberal Democratici potrebbe rendere “impossibile” per i cristiani e le persone con altre forti convinzioni religiose rappresentare il partito.
Un portavoce dei Liberal Democratici ha replicato così: «I Liberal Democratici rappresentano persone di tutte le fedi e anche non credenti, compresi molti cristiani. Tre parlamentari liberaldemocratici nei collegi elettorali limitrofi a Sutton e Cheam sono cristiani praticanti, tra cui il leader del partito Ed Davey».





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