E’ bufera, in Lituania, per l’incarico assunto da Aistė Sinkevičienė, moglie del Primo Ministro socialdemocratico Mindaugas Sinkevičius (foto sopra).

Sinkevičienė, svolge infatti un secondo lavoro presso un’istituzione culturale municipale nel distretto di Kaunas, in Lituania, secondo quanto riportato dal periodico locale di opposizione, LRT. La first lady lituana lavorerebbe da remoto come specialista in pubbliche relazioni presso la residenza per anziani Raudondvaris Manor, un ente subordinato al comune distrettuale di Kaunas, controllato dai socialdemocratici. La donna sarebbe stata nominata a tale incarico dopo essere rientrata dal congedo di maternità. Il comune infatti aveva istituito un Dipartimento per le Relazioni Pubbliche e Internazionali, e Sinkevičienė ne era stata nominata a capo senza concorso, in quanto dipendente pubblica. Va precisato che la residenza per anziani Raudondvaris riceve la maggior parte dei suoi finanziamenti dal comune distrettuale di Kaunas.

Ma vi sarebbero anche altre persone legate ai socialdemocratici. Fino a qualche mese fa nella stessa residenza per anziani- stando all’inchiesta di LRT – vi lavorava la moglie del sindaco del distretto di Kaunas, Valerijus Makūnas. Anche la consigliera del sindaco, Loreta Navakauskienė, e suo marito vi lavorano, così come Jūrate Kuzmickaitė, consigliera del ministro dell’Istruzione, della Scienza e dello Sport. La stessa Navickienė ha però liquidato la concentrazione di persone legate ai socialdemocratici come una coincidenza. «O conosciamo la persona e sappiamo cosa aspettarci da lei, oppure è in grado di fare quelle cose», ha affermato. «Quando selezioniamo le persone, non teniamo conto della loro affiliazione politica».

La questione, ovviamente, viene cavalcata con forza dalle opposizioni di governo. Remigijus Žemaitaitis, leader del partito di opposizione Alba Nemunas, ha chiesto un’indagine preliminare su quello che ha definito un possibile caso di assunzione fittizia.

E Mindaugas Lingė, vicecapogruppo parlamentare del partito di opposizione Unione della Patria-Democratici Cristiani Lituani, ha dichiarato che il suo partito esaminerà la situazione prima di decidere se rivolgersi alle istituzioni statali.

Il premier Sinkevičius, intanto, difende la carriera professionale di sua moglie, che «ha iniziato la sua attività professionale e la sua carriera prima del nostro matrimonio, quindi queste sono sue scelte». «Sono lieto – ha aggiunto – che mia moglie sia apprezzata come specialista nel suo campo e che migliori costantemente le sue qualifiche professionali».

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