Prove generali di campagna elettorale per le politiche del 2027. Anche se, secondo molti, la campagna è già entrata nel vivo da un pezzo. Viene interpretata più o meno così, dai media internazionali, la giornata di Bari per le celebrazioni del governo più longevo della storia italiana: quello guidato da Giorgia Meloni. Si festeggia il record oggi, 4 settembre, perché ieri sono trascorsi 1.413 giorni dall’insediamento dell’esecutivo ed è stato superato di un giorno il record stabilito da Silvio Berlusconi nel suo secondo governo nel 2005. Una ricorrenza non da poco, considerando che la Repubblica italiana ha avuto 68 governi in 80 anni e in questi ultimi 4 anni è stata assai più stabile della Francia (con 5 primi ministri dal 2022) e del Regno Unito (4 premier nello stesso periodo).

«Oggi il nostro Governo diventa il più longevo della storia della Repubblica italiana – scrive la premier Meloni sui social – ed è un dato che accolgo con gratitudine e con un forte senso di responsabilità. Perché la stabilità non è un record da esibire, ma la condizione che consente a una Nazione di programmare, decidere, mantenere gli impegni e farsi rispettare».

Tante le incognite che attendono l’esecutivo in quest’ultimo scorcio di legislatura, dalla legge elettorale alla manovra di bilancio, con famiglie e imprese in affanno per l’impennata dei prezzi dovuta al caro carburante. Senza contare il primo testa a testa con Futuro Nazionale di Roberto Vannacci a Reggio Calabria, dove per le suppletive si sfidano due forzisti, di cui il primo passato con Vannacci. Una partita che accresce il rebus delle alleanze.

Intanto, suonano come tutto sommato positive le valutazioni di due importanti politologi sull’operato del governo. «Il record è indubbio – osserva Gianfranco Pasquino – e se riuscisse a chiudere la legislatura senza nessuna crisi di governo entrerebbe nella storia repubblicana». Del resto, «tutta Europa ha colto la capacità di leadership di Giorgia Meloni. E hanno visto anche che sa muoversi sul fronte internazionale, persino direi con un po’ di opportunismo. Vedere la stessa Presidente del Consiglio italiana per quattro anni consecutivi, è stato qualcosa di molto importante».

Apprezzamenti inattesi alla premier sono arrivati anche da Vincenzo De Luca il quale, sparigliando le carta alla sua maniera, ieri sera ha sorpreso tutti negli studi di In onda, su La 7, elogiando apertamente l’intelligenza e l’empatia di Giorgia Meloni, specie a confronto con quelle che ha definito le incomprensibili uscite del suo partito, il PD a guida Elly Schlein.

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