Una cosa sembra ormai essere quasi certa: chiunque abbia favorito l’arrivo di quasi centomila giovani uomini africani sulla costa di Ceuta aveva un obiettivo ben preciso: favorire l’ascesa della destra anche in Spagna.

Quella che fino a ieri pareva una nazione inespugnabile per i patrioti europei, con un consenso per il premier socialista Pedro Sanchez che sembrava inossidabile, un modello per le sinistre dell’intero mondo occidentale, oggi vede nei sondaggi miseramente crollare il Psoe e registra un’avanzata mai vista delle destre. Come del resto sta già avvenendo in altri Paesi europei, Germania in testa col trionfo di AfD in Sassonia.

Non aiutano di certo il governo socialista le immagini che arrivano dall’exclave messa a ferro e fuoco dai migranti. Rubén Pulido, analista politico spagnolo, ha pubblicato su X un video che la dice lunga su ciò che sta accadendo laggiù. «Mi chiedono spesso – scrive Pulido – cosa mi stia colpendo di più di tutto quello che succede a Ceuta. Senza dubbio, una delle immagini più scioccanti è questa: tra 15.000 e 20.000 euro al giorno solo per il cibo per chi ha invaso un territorio. Fino a quattro camion, che non ho visto né durante la DANA né in mezzo agli incendi che hanno devastato metà Spagna». Il tema riguarda «alcune organizzazioni che, a colpi di centinaia di milioni di euro all’anno, si inginocchiano davanti a chi invade il nostro paese». Enti istituzionali, cui ormai non importa niente « se ci sono spagnoli che non possono accedere a questo privilegio». Il risultato è che «agiscono esattamente come i trafficanti di persone, così operano le reti di tratta istituzionalizzata».

Il video mostra l’arrivo mattutino dei camion con le grosse derrate alimentari per sfamare i migranti, le stesse persone che, secondo le testimonianze dei residenti a Ceuta confermate dalla polizia locale, ogni giorno per le strade stuprano, rapinano, devastano la città con risse, bivacchi, violenze.

C’è poco da meravigliarsi, allora, se il sondaggio realizzato da 40dB per Cadena Ser ed El País tra il 31 agosto e il 2 settembre indica che, se si votasse oggi, Partito popolare e Vox raccoglierebbero insieme il 50,2 per cento dei consensi. Psoe e Sumar si fermerebbero invece al 33,3 per cento.

Per la prima volta il blocco delle destre supera nei sondaggi la maggioranza assoluta dei voti. E’ l’esatta fotografia di uno spostamento che ormai appare strutturale. E che prevedibilmente andrà crescendo fra gli spagnoli dei ceti medio-bassi, vale a dire tutti coloro che, messi in ginocchio dalla crisi economica, chiedono quanto meno pari trattamento rispetto agli invasori.

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