Pur dentro il ciclone che colpisce il pianeta con guerre sempre più sanguinose, l’Italia è riuscita a rinsaldare ancora una volta lo strategico partenariato con gli Stati Uniti. Nella giornata di ieri infatti il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il segretario di Stato americano Marco Rubio hanno sottoscritto a New York Pax Silica, il memorandum dell’Italia con gli Usa sui minerali critici. Dopo una serie di stop and go (lo scorso il patto era stato cancellato in seguito agli attacchi di Donald Trump alla premier Giorgia Meloni), con la firma a New York l’intesa è stata definitivamente varata.

L’intesa prevede che venga istituito un Gruppo di Lavoro tecnico Italia-Usa sui minerali critici, incaricato di dare seguito operativo alla collaborazione bilaterale. In tal modo sarà possibile rafforzare il lavoro congiunto per la messa in sicurezza delle catene di approvvigionamento, attraverso lo scambio di informazioni e competenze e la mobilitazione di risorse pubbliche e private per investimenti nei settori estrattivo, della lavorazione e del riciclo. Il testo dell’intesa, che sarà complementare a quella analoga firmata nell’aprile scorso fra Ue e Usa, affronta anche il tema dei prezzi di mercato delle materie prime critiche, prevedendo la collaborazione con partner internazionali per sviluppare meccanismi di determinazione dei prezzi più equi. Il patto siglato ieri si aggiunge all’intesa sottoscritta 10 giorni fa con l’Argentina.

«Il prezzo delle materie prime è fondamentale oggi e c’è chiaramente un’egemonia da parte della Cina – ha spiegato Tajani  – per questo continuiamo ad andare avanti per sostenere la nostra politica industriale». «L’Italia – ha dichiarato Rubio – è un grande partner degli Stati Uniti, siamo felici di collaborare in questo settore».

«L’Italia è un Paese industriale e vogliamo garantire alle nostre imprese l’approvvigionamento di materie prime», ha spiegato Tajani, non senza sottolineare che l’accordo «dimostra la solidità delle relazioni Italia-Usa e della cooperazione transatlantica». «Con Rubio abbiamo discusso anche delle principali crisi internazionali: ho espresso apprezzamento per la ripresa della mediazione Usa per una pace giusta in Ucraina e per l’impegno a favore del dialogo Israele-Libano, in vista dei prossimi negoziati previsti sotto la mediazione americana», ha aggiunto il ministro in conferenza stampa.

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