Possiamo scriverlo: noi lo avevamo detto fin dal primo momento, In un articolo di due giorni fa, proprio mentre i media internazionali aprivano con l’allarme sul possibile attacco della Russia all’Europa, fin dal primo momento ci siamo chiesti a chi giovassero quelle notizie. Solo in serata le agenzie hanno lanciato la smentita ufficiale del ministro della Difesa Guido Crosetto. Oggi è lo stesso Vladimir Putin a chiarire come è perché era maturata quella infondata notizia.

«Molti in Europa sostengono che si aspettano un’aggressione da parte della Federazione Russa e, per questo motivo, devono prepararsi a operazioni militari, a una guerra con la Russia», ha esordito. «Voglio ribadire ancora una volta: non ci stiamo preparando a nessuna operazione militare con l’Europa. Non abbiamo tali piani e, cosa più importante, non abbiamo alcuna ragione per farlo. Non ci sono reali motivazioni per esacerbare la situazione con l’Europa. Qualunque cosa venga detta, da chiunque, compresi i paesi baltici, noi siamo consapevoli che lì vengono violati i diritti della popolazione di lingua russa, ma sappiamo già come reagire e abbiamo sviluppato un approccio specifico a questo problema».

«L’escalation da parte di determinati ambienti, con atteggiamenti aggressivi – prosegue il presidente russo – può essere spiegata solo con una motivazione: vogliono continuare a utilizzare l’Ucraina e gli ucraini come carne da cannone, e l’Ucraina intesa come Stato, come strumento per combattere la Russia, al fine di impedire il nostro sviluppo, limitare il nostro sviluppo e rallentare l’avanzata della Russia. E per continuare a investire denaro in questo comportamento assolutamente aggressivo e per spiegare ai propri cittadini perché lo fanno, cercano di ingannare i cittadini dei paesi europei con la tesi, completamente falsa, che la Russia stessa stia per attaccare qualcuno. È una completa assurdità».

nulla toglie, questo discorso, alle atrocità della guerra d’invasione in Ucraina. Resta però il fatto che, pur a fronte di così esplicite dichiarazioni, sul web continuano a circolare notizie come quella dell’ultim’ora, secondo cui la Danimarca avrebbe “innalzato il livello di prontezza alle crisi, con massima allerta dei servizi segreti, rivelando tre possibili scenari di attacchi alla NATO”.

Ritorna allora la domanda: cui prodest questo allarme puntualmente inscenato? Solo all’industria delle armi, o dietro c’è ancora qualcos’altro’

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