
La Catalogna, lo sappiamo, è un territorio spagnolo a sé, fiero di quella che considera da sempre la sua indipendenza dal governo centrale in quanto regione autonoma, con un proprio Parlamento in grado di controllare l’operato dell’esecutivo centrale.
A guidarla è in questo periodo un politico di chiara ispirazione socialdemocratica, il presidente della Generalitat catalana, Salvador Illa. 60 anni, nato a La Roca del Vallés, è leader del PSC, il Partito dei Socialisti della Catalogna, con la tradizionale rosa nel pugno come simbolo.
Ex ministro della Salute fino al 2021, Illa presiede la Generalitat del Catalunya da agosto 2024. Il sistema catalano prevede una serie di servizi gratuiti per i cittadini. Offre infatti accesso a servizi pubblici per i cittadini in tema di Salute e benessere (con informazioni su ospedali, visite e supporto sanitario), Casa e territorio (aiuti per l’affitto e programmi di recupero degli edifici); Istruzione e lavoro (scuole, corsi di lingua e offerte di impiego); Mobilità e trasporti, con aggiornamenti su strade e trasporti pubblici.
Allineato – ma fino a un certo punto – con l’esecutivo guidato da Pedro Sánchez, Illia ha ribadito alcuni valori chiave del Socialismo Democratico nel corso della recente presentazione del rapporto “Vite future”, tenutasi al Disseny Hub Barcelona, cui hanno partecipato lo stesso Sánchez e il sindaco di Barcellona, Jaume Collboni.
«Le istituzioni – ha detto Illia – devono vigilare per l’interesse generale, il che implica fissare barriere chiare: limiti al potere sfrenato del denaro, limiti al potere sfrenato dell’avidità, limiti, per dirlo con tutte le parole, alla speculazione. È necessario porre limiti. E questo è anche compito dei governi».
Il governatore catalano non ha risparmiato aperte critiche al governo centrale. Ha insistito infatti sul principio che garantire l’accesso alla casa deve essere una delle priorità del Governo, così come dell’Esecutivo centrale e del Comune di Barcellona: una questione che ha qualificato di «attualità straziante», alludendo in modo implicito allo sfratto di Maricarmen, una donna di 87 anni con disabilità che viveva da settanta anni nel quartiere madrileno di Retiro.
Analogamente, Illia ha poi ribadito a ribadito che il Governo deve restare dalla parte delle persone vulnerabili, sia in materia di abitazione che nel resto delle politiche pubbliche, assicurando che in Catalogna si continuerà a progredire in questa direzione.





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