
A riprova dei rapidissimi mutamenti di governo che stanno caratterizzando l’Europa c’è anche il caso della Bulgaria, dove la presidente uscente Ylenia Yotova (nella foto) ha vinto di misura il primo turno delle elezioni presidenziali e fra una settimana dovrà affrontare al ballottaggio il secondo classificato, il liberale europeista Andrey Ghiurov.
Il voto si è svolto in un clima gelido. Solo il 22 per cento della popolazione si è recata alle urne, in un Paese piegato da una crisi profonda. Dopo l’ingresso della Bulgaria nell’Eurozona, il primo gennaio scorso, ma soprattutto a causa delle turbolenze nel settore dell’energia, la Bulgaria è attualmente sfinita dal rincaro alle stelle di generi alimentari, servizi e tariffe per il riscaldamento, proprio mentre si avvicina la stagione invernale. Secondo le stime più ottimiste l’inflazione nel 2026 potrebbe arrivare ad oltre il 5%.
Non va meglio sul versante della politica estera e della guerra in Ucraina, con un governo dell’uscente Rumen Radev su posizioni ondivaghe, anche se Sofia ha appoggiato tutte le iniziative a livello europeo a sostegno di Kiev. Nei sondaggi demoscopici la maggior parte degli intervistati (47,7%) sostiene un approccio basato sulla lealtà verso i partner europei, ma anche sulla tutela degli interessi nazionali. Allo stesso tempo, il 36,4% preferisce che il Paese sia guidato esclusivamente dai propri interessi, mentre solo il 10,5% ritiene che la Bulgaria debba seguire unicamente le decisioni delle istituzioni europee.
Nel gennaio scorso Radev rassegnò a sorpresa le dimissioni per correre da premier con un nuovo partito anti-corruzione di stampo populista e tendenzialmente filorusso. Ora la sua candidata dovrà conseguire il 50% dei voti con un’affluenza superiore al 50%: compito che pare complesso. I dati pubblicati finora assegnano il 35,3% dei voti a Yotova, sostenuta dal premier Radev e dal suo partito Bulgaria Progressista. Ghiurov, appoggiato dagli europeisti liberali di Bulgaria Democratica alleati con il partito ‘Continuiamo il Cambiamento’ (Pp) ha raccolto il 32,4% delle preferenze.





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