
La guerra ibrida nei cieli (e non solo) comincia in Italia il 19 ottobre scorso con la mail che annunciava bombe in alcune scuole e su un volo Ryanair per Gedda. Era firmata dal «Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica». La minaccia arrivava da un profilo-fake del ministero dell’Istruzione dell’Arabia Saudita: «Quello che proverete oggi è solo l’inizio, un giorno il vostro governo cederà il potere e verrà instaurata la Sharia».
In un’altra mail, arrivata ieri sulla casella di una dipendente di una società partner degli Aeroporti di Roma, e a una serie di suoi colleghi , si legge: «Siete tutti complici di un complotto criminale, vogliamo annientarvi per questo». Il sospetto degli investigatori è che dietro possano esserci i fanatici di Incel (abbreviazione dell’inglese involuntary celibate, cioè “celibe involontario”). Una sottocultura quasi esclusivamente maschile radicata nel web.
Secondo quanto pubblicato dal quotidiano La Stampa, esisterebbero almeno sei canali Telegram con circa 80mila iscritti riferibili a gruppi che si auto definiscono “Stato Maschile”, firma dei successivi allarmi bomba sui voli. Gli ordigni infatti sarebbero stati piazzati – secondo le mail- da un sedicente gruppo eversivo, i “Combattenti dello Stato maschile”, pronti a colpire «il vostro regime femminista».
«Con le nostre azioni di oggi – aggiungevano i terroristi – lasceremo un segno nella storia, il vostro regime femminista se ne ricorderà per sempre. L’esplosione avverrà fra 60 minuti, oggi il vostro cielo sarà rosso».
Fortunatamente sui voli «Helsinki-Italia» e «Dublino-Italia» non c’era nulla. Il primo, della compagnia Finnair, è atterrato a Fiumicino con la scorta dei caccia dell’Aeronautica, mentre il secondo, dell’Aer Lingus, è stato prudentemente dirottato in una base militare francese in Normandia.
Gli 007 italiani sono al lavoro. «Dai primi accertamenti – segnala il Corriere della Sera – sembra che quasi tutti gli indirizzi mail sfruttati per far rimbalzare le segnalazioni di minaccia nei vari episodi non fossero protetti e comunque disponibili su fonti aperte. Fatto che potrebbe scagionare gli hacker filorussi di NoName057(16) e Z-Pentest, che hanno invece rivendicato gli attacchi ai supermercati europei e fino a oggi sono stati responsabili di azioni più complesse. Ma è ancora presto per dirlo».





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