Si è aperto al Teatro Massimo di Palermo il 36esimo congresso dell’Associazione Nazionale Magistrati con il significativo intervento del Capo dello Stato Sergio Mattarella, salutato con una standing ovation. In platea anche il presidente del Senato Ignazio La Russa e il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè.

Titolo scelto per l’edizione 2024 di quest’anno: “Magistratura e legge tra imparzialità e interpretazione”. 

«Il progetto di separazione delle carriere – ha dichiarato nel suo intervento di apertura il presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia – portato avanti con ostinazione pur dopo che la separazione delle funzioni è stata dilatata all’estremo, reca con sé il germe dell’indebolimento della giurisdizione, almeno quella penale». Per Santalucia, infatti, sarebbe in atto una «spinta alla ridefinizione in senso restrittivo dei confini entro cui la giurisdizione può esprimersi e può far uso degli strumenti propri del suo agire».  

Di sicuro, la pioggia di critiche e perplessità, anche molto autorevoli (vedi quella del guardasigilli Nordio) sulle modalità degli arresti in Liguria, non aiutano a sostanziare le affermazioni del presidente Santalucia. Da più parti torna il riferimento ad un “uso politico della giustizia” che starebbe condizionando lo svolgimento delle funzioni amministrative e di governo in questo Paese.

Oggi, comunque, ad esprimere questi ed altri concetti saranno quasi sicuramente Matteo Renzi ed Enrico Costa, sul cui intervento c’è gande attesa. Renzi, come ricorderete, è stato raggiunto da provvedimenti cautelari gravi riguardanti i suoi familiari, per accuse poi rivelatesi infondate. Ed ha raccontato tutto in un libro shock di successo, “Il mostro”. Enrico Costa di Azione è il deputato che più di tutti si è battuto, in questa ma anche nella precedente legislatura, per l’affermazione di principi come la separazione delle carriere, la persistenza di magistrati in Via Arenula con funzioni legislative e i criteri di valutazione di pm e giudici in servizio.

«Sono stato invitato – ha scritto ieri Costa su X – e domani parteciperò al Congresso dell’Anm a Palermo. Ci andrò per ascoltare con grande rispetto le opinioni dei magistrati e, se avrò l’opportunità, dirò la mia. Parlerò di separazione delle carriere, valutazioni di professionalità, presunzione di innocenza».

Ascolteremo e ne daremo conto ai nostri lettori.

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