Forza Italia incassa il sostegno del Partito radicale in vista delle imminenti elezioni europee.
«Abbiamo colto da parte del partito Radicale – ha annunciato Antonio Tajani – una certa sintonia e identità di vedute sul tema della giustizia, del sovraffollamento delle carceri e sulla politica estera». «Su questi punti ci siamo ritrovati e visto che non siamo un partito unico, abbiamo deciso, come nel ’94, di combattere delle battaglie in comune».
«Sono contento – ha concluso il ministro Tajani – che il partito Radicale abbia scelto di sostenere Forza Italia nella campagna elettorale per le europee». L’annuncio è arrivato nel corso di una conferenza stampa nella sede nazionale azzurra con il segretario dei Radicali, Maurizio Turco, e il presidente della commissione Esteri del Senato, Stefania Craxi.
Tajani è reduce da un importante appuntamento internazionale: il Forum di dialogo imprenditoriale Italia-Africa, che si è tenuto alla Farnesina. Nel corso del Forum è stato illustrato il rafforzamento della rete del Sistema Italia in Africa, con le recenti aperture degli uffici di ICE-Agenzia a Dakar, Lagos e Nairobi, l’osservatorio ICE a Niamey e quello di prossima apertura ad Abidjan. Firmati inoltre cinque protocolli di Intesa tra Cassa Depositi e Prestiti e le Banche Multilaterali di Sviluppo presenti al Forum, con l’obiettivo di individuare aree di possibile collaborazione in Paesi di interesse comune, identificare possibili progettualità da co-finanziare e promuovere incontri di match-making con controparti locali.
«Da vecchio iscritto al Partito radicale – osserva Renato d’Andria, presidente della Fondazione Gaetano Salvemini – non posso che essere entusiasta di questa sinergia politica. Oggi la figura di Antonio Tajani rappresenta una personalità di altissimo livello politico e lo dimostra anche il consenso che Forza Italia, sotto la sua guida, sta ottenendo da parte dei cittadini».
«Le forze moderate, di autentica vocazione liberale, quelle che cioè ancora oggi s’ispirano alla grande lezione di Marco Pannella, dei cui mi onoro di essere stato amico, non possono che trovare sempre nuove strade comuni da percorrere, all’insegna di quella unione che viene premiata dagli elettori, i quali cercano in coloro che devono guidarli principi di serenità e di Armonia», ha concluso d’Andria, in riferimento al nuovo Movimento Armonia cui sta dando vita con numerosi seguaci e sostenitori degli ideali socialdemocratici e liberali.
Nella foto, Renato d’Andria con Marco Pannella





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