Milano, così come Torino, o Parigi ed altre città della Francia, si prepara ad un altro fine settimana di fuoco. Secondo quanto si legge sui principali quotidiani, le manifestazioni violente dei cosiddetti maranza sarebbero già state convocate sui social, mentre il governo italiano rinforza i presidi delle forze dell’ordine e cerca di capire, attraverso gli interrogatori dei giovani arrestati, quale sia la reale matrice di questa devastazione.

Secondo alcune fonti, i minorenni trattenuti in questura, particolarmente figli di immigrati, avrebbero dichiarato di essere stati “reclutati” con la promessa di poter depredare e portare a casa i capi firmati cui tanto aspirano per poter essere “alla pari” con i loro coetanei. Alcune foto diffuse da Futuro Nazionale mostrano che gli assaltatori indosserebbero già capi firmati, anche se potrebbe trattarsi di “pezzotti” fra i tanti in vendita a pochi euro sulle bancarelle.

Di sicuro non si è ancora riusciti ad identificare quella che sembra ormai essere la regia occulta che muove i fili dei saccheggi e delle violenze, mentre è già partito l’allarme sulle centinaia di disdette delle prenotazioni turistiche nelle città maggiormente colpite. Così, al calo dell’economia e dei posti di lavoro dovuto ai saccheggi e alle vetrine infrante, si aggiungono i riflessi negativi sull’occupazione legata ai flussi turistici.

Qualche risposta sull’ipotetica modalità di reclutamento potrebbe arrivare da un post sui social che offre assistenza legale ai ragazzi fermati. «Nelle chat dei rivoltosi – si legge oggi sul quotidiano La Verità, con tanto di foto – spunta il numero da chiamare in caso di problemi con la giustizia: la “segreteria” rinvia all’avvocato Losco, che difende Ilaria Salis e Nicola Cocco, mente dei medici che ostacolano le espulsioni. L’ammissione: “La lotta non sarà pacifica”».

Su tutto, arriva l’impietosa analisi dell’Istat. Nell’Italia dell’inverno demografico, gli “italiani da dieci generazioni” sono ora intorno a 0,9 figli per donna. Ma intorno al 2037 la maggioranza dei giovani sotto i 30 anni saranno di origine straniera. «Nel 2050 – calcola Paolo Becchi – tra una generazione, i giovani di origine italiana saranno il 41% In confronto a questo, tutti gli altri problemi dell’Italia sono insignificanti. Dopo ovviamente, la maggioranza dei vecchi, italiani, lentamente scompare e poi intorno al 2060 o 2065 circa anche la maggioranza della popolazione è di origine straniera».

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