«In questa fase la destra e la sinistra sono due facce della stessa medaglia. L’antifascismo viene usato come strumento da passerella da parte del Pd e di una finta sinistra a scopi elettorali, facendo davvero ribaltare nella tomba i resistenti. In tale contesto abbiamo fatto iniziative importanti anche con politici e intellettuali che arrivano da destra e che sono contro la guerra e per un mondo multipolare». E’ un Marco Rizzo a tutto campo per ribadire le ragioni della vera sinistra, quella che appare dall’intervista che il leader comunista ha rilasciato ieri ad Affari Italiani.

Per lui, in vista delle ambizioni elettorali che lo vedranno in campo per la presidenza della Regione Umbra, il mainstream ha già coniato il termine “rossobruno”, ammiccando alle sue alleanze con parti della destra su temi pacifisti. «La lotta alla guerra in Europa e nel mondo – spiega Rizzo – ci impongono di scegliere con nettezza da quale parte stare: se vogliamo cioè subire l’atlantismo e la distruzione dei popoli europei, oppure se vogliamo ridare dignità e sovranità al nostro Paese nel clima della pace e della convivenza tra i popoli, che solo col multipolarismo si potrà avere».

«Noi – ha aggiunto declinando la ricetta programmatica – vogliamo l’unità tra le forze del lavoro: lavoratori, artigiani commercianti, partite Iva, piccole e medie imprese contro le multinazionali e la grande finanza, per avere un’Italia indipendente che possa risollevare la propria economia e la propria dignità commerciando con tutti gli Stati del mondo, dagli Usa ai Paesi europei, dalla Russia all’India, dal Sudafrica alla Cina… Solo con una vera democrazia sovrana popolare potremmo arrivare a questi risultati. Ci vorrà del tempo ma questo è il futuro della nuova politica». 

Come si vede Rizzo, che ha lasciato la presidenza onoraria del PC, porta avanti con la stessa forza di sempre la battaglia politica con Democrazia Sovrana Popolare. A cominciare dalla coerenza. «La Corte Penale Internazionale – aveva dichiarato a maggio dopo il verdetto a carico di Netanyahu – ha un ruolo di tipo giuridico mondiale e pareva averlo quando ha incriminato Milosevic e Putin. Ora che ha chiesto l’arresto del leader israeliano Netanyahu pare non averlo più. C’è un doppio standard: o vale sempre e quindi deve valere per Milosevic, Putin e Netanyahu oppure non vale mai».

“Il comunista che piace alla destra”: così è stato definito Rizzo per i suoi frequenti interventi in talk show di punta. E meno male – diciamo noi – che esistono ancora personalità con una lunga carriera di battaglie politiche, in grado di affrontare lucidamente le sfide che incombono, al di là della ormai becera propaganda politica.

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