
Se da un lato continuano le frenetiche le trattative con l’UE per ottenere rappresentanti italiani in posizioni chiave della Commissione, al suo interno il Governo è alle prese in questi giorni con dossier non meno strategici: il ricambio ai vertici delle partecipate di peso.
Qualche fimata bianca comincia già ad arrivare.
Partiamo da Invimit dove, dopo tre rinvii, l’assemblea dei soci della sgr per gli investimenti immobiliari ha dato disco verde alla nomina dei nuovi vertici. Stefano Scalera, ex MEF, raccoglie il testimone dalla uscente Giovanna Della Posta e va a sedere sulla poltrona di amministratore delegato. La presidenza, che era di Trifone Altieri, va invece a Mario Valducci, già sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico nel governo Berlusconi II ed ex componente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti. Cambio della guardia anche nel board, dove ai consiglieri uscenti Raffaele Agrusti, Carlo Cerami e Monica Scipione si sostituiscono le new entry Michela Sciurpa, Mario Agnelli e Carla Cappiello,
Giro di poltrone anche in casa Consip dove la presidente dimissionaria Barbara Luisi cede il passo a Stefano Tomasini, ex direttore centrale per l’organizzazione digitale di Inail e attuale direttore generale al Mef. Sempre in Consip, al posto di Marco Mizzau il ruolo di ad va a Marco Reggiani, ex Thaleia ed ex general counsel di Snam. Terzo membro del CDA è Elena Comparato, dirigente generale del servizio Affari Legali e Contenzioso del Mef. Novità in Cassa Depositi e Prestiti, dove Arriva Luisa D’Arcano al posti di Elena Comparato, sbarcata, come detto, in Consip.
Resta ancora in stallo il dossier sulle nomine in RAI, che doveva essere completato prima della presentazione ufficiale dei palinsesti che si è tenuta a Napoli il 19 luglio. Così non è stato, il governo tiene ancora le carte coperte. Tutto ciò che sappiamo è che il Parlamento si è limitato a prendere un generico impegno a votare entro la fine di luglio i quattro consiglieri di amministrazione di propria spettanza.





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