
Il premio Nobel Muhammad Yunus viene invocato dagli studenti del Bangladesh per guidare un governo ad interim, dopo la destituzione del primo ministro e l’assunzione del comando da parte dell’esercito. Il capo dell’esercito del Bangladesh, generale Waker-Uz-Zaman, ha dichiarato in una trasmissione alla televisione di stato che Sheikh Hasina si è dimessa da primo ministro e che l’esercito formerà un governo provvisorio. Ma è arrivata la replica dei giovani. «Abbiamo deciso che verrà formato un governo ad interim in cui il dottor Muhammad Yunus, premio Nobel di fama internazionale, sarà il consigliere principale», ha detto in una conferenza stampa Nahid Islam, il principale leader di Students against discrimination (Sad). Le proteste e la fuga della premier
Il Paese intanto è nel caos. In un solo giorno – fanno sapere i medici locali – nella capitale Dacca si sono registrate almeno 105 vittime, il bilancio precedente era di 56 vittime. La situazione è precipitata in seguito all’acuirsi delle proteste che vanno avanti da settimane contro le quali il governo ha cercato sinora di usare il pugno di ferro. Tuttavia nè il coprifuoco notturno, i tagli alla rete internet, i gas lacrimogeni e i proiettili di gomma sono riusciti a fermare le centinaia di migliaia di manifestanti, in gran parte studenti che nelle strade di Dacca chiedevano la testa di Hasina, eletta per un quarto mandato consecutivo a gennaio, in un voto boicottato dalle opposizioni.
La premier alla fine è stata costretta a lasciare la sua residenza nella capitale per raggiungere un luogo sicuro poco prima che il suo Palazzo venisse assaltato da migliaia di manifestanti. Nelle stesse ore, come un funzionario di Polizia ha riferito alla Afp, migliaia di persone hanno devastato le case e le attività commerciali delle persone legate al partito della premier, Awami.
Ricordiamo che Yunus, economista e banchiere bengalese, è l’ideatore del moderno microcredito, che ha salvato la vita a milioni di persone afflitte dalla povertà. Per questo nel 2006 gli è stato assegnato il Premio Nobel per la Pace.





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