Il colosso statunitense Carrier Global Corporation ha deciso di mettere in vendita il gruppo italiano Riello, leader delle caldaie nonché marchio storico, nato nel 1922, con una forte presenza produttiva in Veneto. Dal 2015 Riello ha una proprietà americana ed oggi grandi multinazionali italiane, come Ariston Group, ma anche gruppi cinesi ed europei, si stanno muovendo per studiare il dossier Riello.

«Si tratta di una realtà produttiva storica e da tutelare – ha ribadito  il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, durante il tavolo con i sindacati sul destino del gruppo Riello, che conta 1300 dipendenti, di cui circa 600 in Italia tra Legnago (nel veronese), Volpago (nel trevigiano), e Lecco, oltre a tre centri di ricerca. 

La procedura di vendita, intanto, è slittata al 2026. Ma restano scarse le informazioni sulla vendita offerte da Carrier: non si capisce ancora come avverrà la ricerca dei potenziali acquirenti, su quali garanzie occupazionali e industriali siano loro richieste, e sugli investimenti necessari allo sviluppo di un gruppo legato alla transizione energetica.

Il Ministero ha chiesto garanzie: il futuro acquirente non si limiti a proseguire le attività di vendita, ma si impegni a valorizzare l’azienda, con un progetto di rilancio. Il ministro Urso ha ribadito di essere pronto a ogni azione utile per assicurare la continuità operativa. Intanto a novembre è atteso un nuovo tavolo al ministero con tutte le parti per accompagnare il percorso di transizione in atto.

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