Un’importante tappa di avvicinamento fra Unione Europea e Stati Uniti, dopo le tensioni internazionali di questi mesi sulle guerre in atto. Va letto così il  memorandum d’intesa  sottoscritto venerdì scorso a Washington fra il commissario europeo per il commercio Maroš Šefčovič e il segretario di Stato americano Marco Rubio.

Prima della firma, Rubio ha dichiarato che la consapevolezza e l’impegno dell’Unione europea dimostrano «l’importanza delle catene di approvvigionamento e dei minerali critici per il successo delle nostre economie e per la nostra sicurezza nazionale».

Rubio ha poi definito inaccettabile l’eccessiva concentrazione di queste risorse, e il fatto che uno o due luoghi le dominino. «Abbiamo bisogno di diversità nelle nostre catene di approvvigionamento. Diversità nei luoghi in cui sono fondamentali nel mondo», ha aggiunto Rubio. «Realizzeremo i nostri obiettivi molto più rapidamente di prima – dal canto suo ha spiegato Šefčovič – e, naturalmente, ci rafforzeremo insieme in questo settore così importante».

L’accordo è una rilevante risposta a quanto sta accadendo negli attuali momenti di accentuata tensione globale, con Pechino che ha già limitato le esportazioni di minerali critici necessari per prodotti quali semiconduttori, batterie per veicoli elettrici e sistemi d’arma.

«Dobbiamo assicurarci – ha specificato Šefčovič – che queste forniture e questi minerali siano disponibili per il nostro futuro e in modi che non siano monopolizzati in un unico luogo o fortemente concentrati in un unico luogo». I due partner si occuperanno anche di coordinare eventuali sovvenzioni e scorte di minerali critici, ed approntare standard comuni per facilitare il commercio nel mondo occidentale e investimenti comuni nella ricerca.

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