Primo, lungo viaggio di Donald Trump alla volta dell’Asia da quando è iniziato il suo secondo mandato. C’è grande attesa per il vertice in Corea del Sud col premier cinese Xi Jinping, ma sono previste anche tappe in Malaysia e Giappone.

L’occasione è data dal summit dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico (Asean) in Malaysia e dal vertice della Cooperazione economica Asia-Pacifico (Apec) a Busan, in Corea del Sud. Ma il vero l’obiettivo è quello di tirare le fila con  gli Stati asiatici dopo mesi di guerra commerciale.

Oltre a Xi, l’inquilino della Casa Bianca vorrebbe incontrare anche il leader della Corea del Nord Kim Jong-un. «Mi piacerebbe, lui sa che stiamo andando lì», ha detto Trump. E alla domanda se un incontro con il leader nordcoreano è una concreta possibilità, ha risposto: «Non lo so, gliel’abbiamo fatto sapere, sa che sto andando».

Qualche sorpresa potrebbe arrivare dagli appuntamenti già in agenda con il presidente brasiliano Ignacio Lula da Silva e con la neoeletta premier giapponese Sanae Takaichi.

Alla domanda, rivoltagli a bordo dell’Air Force One, se ci sono aperture da parte degli Stati Uniti alla richiesta della Corea del Nord di essere riconosciuta come Stato nucleare, e questo come precondizione per il dialogo con Washington, Trump ha risposto: «Penso che siano una sorta di potenza nucleare. Quando dici che devono essere riconosciuti come una potenza nucleare, beh, hanno molte armi nucleari, lo dico».

Infine, alla domanda sulla possibilità di ridurre i dazi imposti al Brasile, Trump ha risposto: «A determinate condizioni».

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