
In fondo lo sapevamo. Ma non abbiamo voluto crederlo fino a quando ieri sera, intervistato da Bruno Vespa nel programma “5 minuti”, il ministro della Difesa Guido Crosetto lo ha solennemente dichiarato: «sul fronte ucraino ogni giorno muoiono in media 1500 soldati, sia russi che ucraini».
Uno sterminio, come lo stesso ministro lo ha definito, che fa tremare le vene dei polsi, pensando a quanti ragazzi hanno perso e perderanno ancora la vita per un conflitto barbaro e incivile come quello scatenato dall’invasione russa.
Per questo oggi fanno ancora più male le parole scritte dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova sul suo canale Telegram, dopo il crollo della torre dei Conti a Roma e la morte di un operaio: «Finché il governo italiano continuerà a spendere inutilmente i soldi dei suoi contribuenti per l’Ucraina, l’Italia crollerà tutta, dall’economia alle torri».
La diplomatica ha anche quantificato l’ammontare di denaro che l’Italia farebbe bene a spendere sulle proprie priorità citando i dati forniti lo scorso maggio dal ministero degli Esteri italiano, vale a dire circa 2,5 miliardi di euro tra tra aiuti militari e fondi versati tramite i meccanismi dell’Ue trasferiti da Roma a Kiev.





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