
Il primo ministro italiano Giorgia Meloni è arrivata a Johannesburg, che per la prima volta ospita il vertice dei 20 Paesi più industrializzati del pianeta. L’aereo di Stato della delegazione italiana, dopo un breve scalo all’aeroporto militare di Sigonella, ha raggiunto il Sudafrica. Terminato il summit volerà in Angola, per il vertice Unione europea-Unione africana, che si terrà lunedì e martedì.
Fra i temi al centro degli interventi di Giorgia Meloni, l’iniziativa per la conversione del debito dei Paesi africani, lanciata a giugno con Ursula von der Leyen, ma soprattutto la strategia del Piano Mattei. La premier italiana richiamerà gli esiti del vertice di Addis Abeba a luglio sui Sistemi alimentari, considerato un passaggio significativo per rafforzare la sicurezza alimentare e la lotta alla fame in Africa. Sull’Intelligenza artificiale la premier ribadirà la visione secondo cui lo sviluppo di questa tecnologia deve muoversi entro principi etici e mettere al centro l’uomo. I suoi interventi affronteranno anche le questioni energetiche e quelle relative ai minerali critici, con particolare attenzione alla necessità di garantire catene di approvvigionamento sicure e resilienti.
Ricordiamo che l’Italia per il Piano Mattei ha avviato partnership strategiche con Banca mondiale, African development Bank, Africa finance corporation e Fmi e che il progetto prevede impegni concreti per la riduzione del debito. Focus anche sull’immigrazione illegale, dossier che sarà sviluppato durante una sessione del vertice Ue-Unione africana il 24 e 25 novembre in Angola.
La scelta del Sudafrica per questo G20 è stata fin dall’inizio contestata dal presidente americano Donald Trump, che non parteciperà al summit e probabilmente non invierà nemmeno in vice Vance, perché, scrive su Truth, «in Sudafrica gli afrikaner, i discendenti dei coloni europei, vengono uccisi e massacrati e le loro terre e fattorie vengono confiscate illegalmente».





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