
Oltre 63.000 detenuti a fronte di circa 43.000 posti effettivi. Un tasso di sovraffollamento che supera il 130%. E già 40 persone che si sono tolte la vita in carcere dall’inizio del 2025.
Non si può restare indifferenti di fronte a questi numeri. Da anni chi scrive è vicino al gruppo di “Nessuno tocchi Caino”, la meritoria compagine umanitaria fondata da Marco Pannella e Sergio d’Elia che ancora oggi, grazie al supporto concreto di Rita Bernardini, porta avanti la mission di combattere la pena di morte nel mondo e, intanto, rendere le carceri italiane luoghi più giusti e più dignitosi. In questo Giubileo dei Detenuti voluto da Papa Francesco e celebrato nella giornata di oggi, domenica 14 dicembre, da Papa Leone XIV con una Messa solenne in Vaticano, l’attenzione del mondo e dell’Italia, la mia in particolare, è rivolta dunque a questa popolazione mesta, sofferente, delusa dalle cose della vita, quasi sempre pronta a redimersi accogliendo le parole che la Chiesa rivolge loro.
«Ero in carcere e siete venuti a trovarmi». Risuonano in questa giornata, più che mai vive, le parole dell’evangelista Matteo, che tante volte i Papi hanno rivolto alle popolazioni carcerarie durante le loro visite. «In questo mondo si dimentica che siamo tutti peccatori», disse Papa Francesco. E poi, ancora più altisonante: «Perché loro e io no?».
«Negli occhi dei detenuti vediamo la tenerezza del Padre che non si stanca mai di perdonare», ha detto Papa Leone durante il recente viaggio apostolico in Libano.
La realizzazione delle nuove norme, ad esempio il “Piano Carcere” che punta a creare diecimila nuovi posti entro il 2027, è ancora lontana.
Le associazioni umanitarie chiedono intanto interventi rapidi per arginare una situazione non più tollerabile: estensione, ove possibile, delle detenzioni domiciliari, ma anche trattamenti specifici per tossicodipendenti e alcoldipendenti, considerati bisognosi più di cure che di regime carcerario.
Ricordiamoci sempre che, secondo stime di Antigone, a San Vittore il tasso di affollamento è arrivato al 213% e a Lucca sta sfiorando il 250%.
L’occasione di questo Giubileo non vada persa. E di questa emergenza, siamo fiduciosi, il governo potrà tenere la giusta considerazione.
Renato d’Andria
Nella foto, il lavaggio dei piedi di Papa Francesco ai detenuti di Regina Coeli





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