«Non ho paura né dell’amministrazione Trump né di parlare a voce alta del messaggio del Vangelo. E questo è ciò che credo di essere chiamato a fare, ed è ciò a cui è chiamata la Chiesa. Non siamo politici. Non stiamo cercando di fare politica estera, come lui la definisce, con la stessa prospettiva con cui lui la intende. Ma credo davvero che il messaggio del Vangelo, ‘beati gli operatori di pace’, sia un messaggio che il mondo ha bisogno di ascoltare oggi». Questo ha detto Papa Leone XIV parlando in inglese ai giornalisti a bordo del volo verso l’Algeria. «Non ho intenzione di entrare nel dibattito politico – ha poi aggiunto rispondendo a un giornalista italiano – il mio messaggio è sempre lo stesso, promuovere la pace, e lo dico non solo per tutti i leader del mondo, non solo lui, promuovere pace e riconciliazione».

Antonio Spadaro

Stamane, intervistato da Agorà, Antonio Spadaro, sottosegretario vaticano del Dicastero per la cultura e l’educazione, ha poi spiegato: «Papa Leone sta parlando contro la guerra, sta parlando del Vangelo. Non ha mai fatto riferimento a Trump, ma al meccanismo che produce le guerre e fa sì che queste di fatto dominino il mondo». Alla domanda sul perché Donald Trump abbia attaccato così frontalmente il pontefice, Spadaro ha risposto: «Trump lo fa perché si rende conto che il linguaggio del pontefice sfugge al suo dominio, alla sua retorica, quindi vuole ricondurlo alla sua posizione, l’uno contro l’altro. Chiaramente Leone non sta a questa polarizzazione e va avanti nella sua posizione».

«Basta con l’idolatria di se stessi, basta con l’esibizione della forza, basta con la guerra!», era stato l’accorato appello del Papa durante le celebrazioni pasquali. «Ci troviamo – ha aggiunto Spadaro – in una situazione singolare, il Papa parla anche ai cattolici americani, che pure erano favorevoli a Trump, ma è chiaro che i singoli vescovi stanno prendendo posizione in difesa del Santo Padre».

Leone XIV intanto è arrivato in Algeria, amatissima terra di Sant’Agostino. Ieri, nel suo primo giorno in Algeria, è stato accolto calorosamente all’aeroporto internazionale di Algeri “Houari Boumédiène”, dando inizio a una visita storica all’insegna dell’unità e della pace. Dopo aver reso omaggio ai caduti presso il Memoriale dei Martiri Maqam Echahid, il Santo Padre ha incontrato il Presidente Abdelmadjid Tebboune al Palazzo Presidenziale, ha visitato la Grande Moschea di Algeri e ha concluso la giornata con intensi momenti di preghiera e incontro nella Basilica di Nostra Signora d’Africa».

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