Domani e dopodomani esponenti del gruppo europeo “S & D” (Socialisti e Democratici) saranno in Montenegro per sostenere la candidatura del Paese a diventare il prossimo nuovo membro della famiglia europea entro il 2028. L’arrivo è previsto dunque alla vigilia del prima del vertice chiave UE-Balcani occidentali, che si terrà venerdì a Tivat, città costiera montenegrina.

«Il sostegno all’obiettivo del Montenegro – spiegano al gruppo – rappresenta significa sostenere l’allargamento come progetto di pace dell’Europa, in quanto sarebbe la prova necessaria che questo rimane un processo credibile e che l’UE è seriamente intenzionata ad affermare la propria sovranità strategica«.

Guidato dalla vicepresidente S & D per l’allargamento Kathleen Van Brempt, il team dei delegati comprende gli eurodeputati Matjaž Nemec, Tonino Picula e Marta Temido. In Montenegro incontreranno i partiti progressisti, le organizzazioni della società civile e i rappresentanti del governo.

Sempre per giovedì è in programma un seminario sul percorso del Montenegro verso l’UE, che rientra nell’ambito del Programma Willy Brandt per l’allargamento dell’UE, progettato per sostenere il processo di allargamento e rafforzare le forze progressiste nei Paesi che aspirano ad entrare nell’UE.

Il secondo giorno di questa missione pre-summit, la delegazione S&D si unirà ai partner che collaborano nell’ambito degli Amici dei Balcani occidentali per una conferenza, in vista dell’adozione di una dichiarazione congiunta.

«Veniamo a Podgorica – dichiara Kathleen Van Brempt (nella foto) – con un messaggio di forte sostegno all’allargamento come progetto di pace dell’Europa nell’attuale turbolento contesto geopolitico, e all’obiettivo del Montenegro di diventare il 28° membro dell’UE entro il 2028, a condizione che siano soddisfatte tutte le condizioni. Non si tratta solo di un evento altamente simbolico, ma anche di un vero e proprio segnale che l’UE è seriamente intenzionata a compiere il passo successivo».

«Pur sostenendo con convinzione l’obiettivo del Montenegro – ha aggiunto – esortiamo i suoi attuali leader a essere all’altezza delle aspettative del suo popolo e dei partner dell’UE, sostenendo la democrazia e lo Stato di diritto. Chi è al potere ha sempre la responsabilità maggiore. Qualsiasi regresso democratico, come la recente adozione della Legge sugli Affari Interni e della Legge sull’Agenzia per la Sicurezza Nazionale, non fa che allontanare il Paese dall’UE.

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