
Come vi avevamo anticipato in un articolo di ieri, la Chiesa ha svolto un ruolo decisivo per la liberazione degli ostaggi italiani, coadiuvando in maniera efficace l’attività diplomatica del governo Meloni.
Ma già da tempo alcune organizzazioni cattoliche di primo piano avevano offerto un contributo sostanziale per la tutela non solo dei detenuti, ma anche di tutti i venezuelani sotto il regime repressivo di Nicolas Maduro.
In particolare, la Comunità di Sant’Egidio da tempo aveva stabilito contatti in Venezuela con la società civile, con la Chiesa, con il mondo politico e le Istituzioni internazionali. Una diplomazia umanitaria, dunque, che ha avuto come punto di riferimento l’invito di Papa Francesco a gettare ponti, invece che costruire muri.
Sul fronte dei prigionieri politici, 20 dei quali sono italiani ancora in cella, la Comunità di Sant’Egidio si è occupata in particolare di tre casi, come ha raccontato ad Agensir Gianni La Bella, docente di Storia contemporanea all’Università di Modena e Reggio Emilia, esperto dell’area, che ha gettato ponti tra i diversi settori della società venezuelana.
«Con Sant’Egidio- ha spiegato il professor La Bella – ci siamo occupati di tre casi in modo diretto: quello di Alfredo Schiavo, imprenditore liberato nel giugno scorso, che ora vive in Italia, e quelli di Amerigo Di Grazia e Biagio Pilieri, due ex deputati italo-venezuelani. Il primo è stato liberato in agosto, il secondo giovedì scorso».
La Comunità fondata da Andrea Riccardi, intervenuta su precisa richiesta delle famiglie, rivela particolari inediti e conferma che erano tutti molto debilitati fisicamente. «Pilieri ha vissuto anche un’esperienza terribile perché Alfredo Díaz, politico d’opposizione, già governatore dello Stato venezuelano di Nueva Esparta, gli è morto, nelle scorse settimane, praticamente tra le braccia, essendo suo compagno di cella». Schiavo, Di Grazia e Pilieri erano tutti detenuti nel famigerato penitenziario di Helicoide.
Sostanzialmente, quella della Comunità di Sant’Egidio in Venezuela è stata una forma indiretta per operare una de-escalation, per contrastare le forme di scontro e polarizzazione che pervadono il mondo.
Ed anche l’udienza che ieri Papa Leone XIV ha concesso alla leader dell’opposizione Maria Corina Machado va nella direzione di ribadire che «la Chiesa – conclude La Bella – in Venezuela è un soggetto attivo, libero, e dietro alla gerarchia c’è una Chiesa di popolo».





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