
Ancora una donna di prim’ordine nella nostra carrellata settimanale sulla Socialdemocrazia nel mondo. Parliamo di Holly Cairns, leader dei Socialdemocratici irlandesi da marzo 2023. Recenti sondaggi pubblicati dal periodico locale La Lois Nationalist, mostrano che il partito guidato da Cairns, pur essendo all’opposizione, guadagna punti ed arriverebbe oggi, in caso di elezioni, al 10%.
Eletta in Parlamento nel 2024 con quasi il 20% dei suffragi, Holly Cairns ha affermato di credere nel mantenimento della neutralità dell’Irlanda, ma ha chiesto investimenti migliori nelle forze di difesa, in particolare per le missioni di mantenimento della pace. Ha anche chiesto un miglioramento delle retribuzioni e delle condizioni per l’esercito irlandese per sostenere meglio il loro lavoro.
Sul fronte estero, Cairns ha espresso sostegno alla Palestina, accusando Israele di aver commesso crimini di guerra e incoraggiando i leader occidentali a chiedere un cessate il fuoco. E all’indomani dell’invasione israeliana della Striscia di Gaza, i socialdemocratici hanno chiesto l’espulsione dell’ambasciatore israeliano in Irlanda, Dana Erlich.
Cairns ha accusato il governo irlandese di essere complice di genocidio per aver consentito agli aerei militari che trasportano bombe di passare attraverso lo spazio aereo irlandese e per aver mantenuto le normali relazioni diplomatiche e commerciali con Israele. Ha inoltre criticato il rifiuto del governo di definire le azioni di Israele a Gaza un genocidio e la sua incapacità di intraprendere azioni più forti, come l’imposizione di sanzioni. La leader socialdemocratica irlandese ritiene inoltre che l’Irlanda non dovrebbe facilitare la violenza e deve adottare, a suo avviso, una posizione più di principio in linea con la sua neutralità e i suoi obblighi morali.





Rispondi