
«Per sua natura, un solerte propagandista di regime non può impartire lezioni né di coerenza né di libertà. Ma non saranno certo queste caricature a farci cambiare strada». Erano state queste le prime parola a caldo della premier italiana Giorgia Meloni dopo il volgare attacco subito qualche giorno fa dal conduttore televisivo russo Vladimir Solovyov (nella foto con Putin), “rea” di aver ribadito il sostegno dell’Italia all’Ucraina.
Solovyov però non solo non si è fermato, ma rilancia. E stavolta nel rabbioso monologo è finito, pur senza nominarlo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, già più volte preso di mira dalle invettive del Cremlino. «Voi, italiani, forse non lo sapete, ma voglio che sappiate della vergogna dei vostri nonni e bisnonni venuti in questa terra per uccidere i cittadini sovietici», ha detto. «Ricordatevi – ha poi incalzato – le affermazioni dei vostri politici in carica: quando un vostro politico, come un ministro, dice del comandante supremo che ‘è peggio di un animale’, quando il vostro presidente paragona il nostro Paese al Terzo Reich, non capite di cosa parlate». Il riferimento era a quanto affermato dal presidente della Repubblica Mattarella nel febbraio 2025, quando disse che l’invasione russa dell’Ucraina è «della stessa natura delle guerre del Terzo Reich».
La verità, secondo quanto scritto dalla Fondazione Anti-corruzione fondata dall’oppositore russo Alexey Navalny, è che Solovyov ce l’avrebbe con l’Italia per il sequestro di «quattro delle sue ville» nel nostro Paese. A poco è servito che l’ambasciatore in Italia Alexey Paramonov, all’indomani della convocazione alla Farnesina, abbia tentato di derubricare le parole di Solovyov come «estrapolate dal contesto» e di relegarle a posizioni «personali». Perché solo poche ore dopo, la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, ha incitato il giornalista a commentare a modo suo anche il ventesimo pacchetto di sanzioni Ue alla Russia appena approvato. «L’unica persona che può trovare le parole giuste in questa situazione – ha scritto Zakharova su Telegram – è Vladimir Solovyov. Fratello, non deludermi».
Certo è che la nuova puntata di Solovyov Live era stata intitolata “Appello all’Italia – finanziatori del nazismo”, condita anche di nuove bordate contro Kiev e contro i leader dell’Unione europea, colpevoli a suo avviso di aver «allevato il nazismo ucraino». «Ieri – ha urlato il conduttore tv – hanno stanziato altri 90 miliardi. Vi applaudono i discendenti dei nazisti – ha proseguito -. Ursula von der Leyen, Kaja Kallas, Merz, Pistorius, Meloni, Macron, che non sono discendenti di De Gaulle, ma di Petain».





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