
Uno studio, realizzato da Public First per il Center for Data Innovation con il sostegno di Google, mostra che Paesi come Singapore, Arabia Saudita e India guidano la classifica nell’uso avanzato di strumenti dell’Intelligenza Artificiale nella pubblica amministrazione. I governi europei , invece, risultano in ritardo rispetto al resto del mondo nell’uso dell’intelligenza artificiale nei servizi pubblici. L’ancor più recente Public Sector AI Adoption Index 2026 indica che Francia, Germania e Regno Unito sono i Paesi con le maggiori difficioltà a trasformare le tecnologie IA in strumenti concreti per i dipendenti pubblici.
Tuttavia le stesse rilevazioni ci dicono che a livello globale l’uso dell’IA sta accelerando, benché l’Europa adotti un approccio più prudente, che lascia molti funzionari pubblici senza accesso alla tecnologia, la stessa che in altre nazioni del mondo sta trasformando il lavoro nella pubblica amministrazione.
Più in particolare, il 74% dei dipendenti pubblici nel mondo usa già l’IA e l’80% dichiara di sentirsi rafforzato da questi strumenti, tuttavia solo il 18% ritiene che il proprio governo utilizzi la tecnologia in modo davvero efficace.
Tra i dieci Paesi analizzati, la Francia si è piazzata all’ultimo posto: il 74% dei funzionari francesi sostiene che l’IA non possa svolgere alcuna parte del proprio lavoro e circa il 45% dichiara di non usare mai l’IA sul posto di lavoro. Un risultato sorprendente, se ci considera l’ingente investimento della Francia nelle infrastrutture di IA e l’elaborazione di quadri etici pensati per guidare un impiego responsabile dell’IA nella pubblica amministrazione.





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