
Il giorno dopo il vertice informale fra i leader dell’UE tenutosi al Castello di Alden Biesen cominciano a delinearsi nuovi assetti e promettenti intese, anche se non da tutti gradite, specie per ciò che riguarda il pre-vertice convocato in un hotel da Italia, Germania e Belgio. Il presidente spagnolo Pedro Sanchez, ad esempio, avrebbe formalmente sollevato la questione della sua esclusione dal pre-summit. «Simili iniziative minano i principi fondamentali dell’Ue», avrebbe detto il leader spagnolo, aggiungendo che «rischiano di allontanare, anziché avvicinare, soluzioni condivise». Immediata la replica: fonti di governo hanno confermato che tra Meloni e Sanchez un confronto a margine dei lavori c’è stato, rimarcando come il secondo non abbia sollevato la questione del mancato invito.
Ma l’elemento centrale alla fine degli incontri è tutto nella conferma data dalla stessa Giorgia Meloni sul rapporto tra l’Italia e la Germania. «C’è sicuramente un motore italo-tedesco, una convergenza con Merz – ha dichiarato la presidente del Consiglio rispondendo ai giornalisti – stiamo rafforzando la nostra cooperazione ma è qualcosa che non si fa contro o escludendo qualcun altro». «C’è sicuramente – ha poi aggiunto – un rilancio della capacità di Italia e Germania di coordinare le loro posizioni e sono grata a Friedrich Merz, perché stiamo facendo un bel lavoro insieme».
Quanto alle presunte polemiche sul pre-vertice, la premier italiana ha chiarito che l’obiettivo della riunione è stato «un po’ simile a quella che già abbiamo organizzato e strutturato, quella sul tema della migrazione, ovvero favorire il fatto che il Consiglio dia alla Commissione Europea chiare cose da fare e che la Commissione possa appellarsi a indicazioni chiare che ha avuto dal Consiglio, anche per frenare una burocrazia che in Europa sta superando ampiamente quello che è il proprio ruolo». La discussione, si legge in una nota di Palazzo Chigi, è stata incentrata sulle tre priorità delineate nel documento orientativo predisposto da Italia, Germania e Belgio: completamento del mercato unico, riduzione dei prezzi dell’energia, semplificazione regolatoria.





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