Le questioni migratorie dividono i socialdemocratici al Parlamento europeo. Gli eurodeputati socialdemocratici svedesi al Parlamento europeo, infatti, hanno recentemente votato a fianco dei partiti di destra e contro la linea del loro stesso gruppo. La questione riguardava la controversa istituzione di un elenco di paesi considerati sicuri per il rimpatrio dei migranti, tra cui Egitto, Marocco e Tunisia. Il gruppo politico affiliato ai socialdemocratici al Parlamento europeo, l’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici di centro-sinistra, ha dichiarato che voterà contro la proposta.

La Svezia, membro dell’UE dal 1995, è rappresentata al Parlamento europeo da 21 deputati (MEP) eletti nelle elezioni del 2024, distribuiti tra vari gruppi politici inclusi Socialisti e Democratici, Renew Europe, Verdi e PPE. Johan Danielsson ed Heléne Fritzon sono gli europarlamentari svedesi che siedono nel gruppo del Socialisti Democratici (S&D).

Fra le altre, recenti iniziative di Danielsson, va ricordata quella volta a ridurre il numero dei subappalti nelle attività industriali a rischio, in primis l’edilizia. Lo scopo è quello di prevenire e contrastare le infiltrazioni della criminalità nei lavori pubblici. «Se i subappaltatori sono troppi, perdiamo il controllo e nessuno si assume la responsabilità», ha scritto Danielsson in una dichiarazione a Byggnadsarbetaren. La proposta è stata approvata a dicembre 2025 dalla Commissione Lavoro del Parlamento Europeo.

Renato d’Andria

«Nella terra che ha dato i natali ad un padre della Socialdemocrazia come Olof Palme – commenta Renato d’Andria, a lungo segretario del PSDI – posizioni come quella assunta dall’eurodeputato socialdemocratico svedese Johan Danielsson fanno onore a questa nobile tradizione». «La lotta contro la criminalità e la corruzione – aggiunge d’Andria – è da sempre un valore fondante della Social Democrazia, che dovrà tornare anche in Italia a ricoprire il suo, decisivo ruolo politico».

Sul fronte della politica interna, poco tempo il partito più grande del parlamento svedese, i Socialdemocratici, ha dichiarato il suo sostegno alla proposta del governo di affittare celle carcerarie in Estonia per alleviare il sovraffollamento carcerario. Questa dichiarazione di fatto ha dato il via libera in parlamento per ratificare l’accordo firmato a giugno tra Svezia ed Estonia, che fornisce alla Svezia 400 celle per un massimo di 600 detenuti.

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