
In un articolo dell’11 dicembre scorso vi avevamo già parlato di lui, Rob Jetten, 29 anni, il più giovane primo ministro nella storia del suo Paese. Battendo battendo l’ultradestra del Pvv di Geert Wilders, Jetten con il suo Partito D66 ha realizzato la vittoria degli ideali liberali, portando avanti valori che sentiamo comuni a quelli dei socialisti democratici in tutta Europa.
Non si tratta di una vittoria socialdemocratica in senso stretto, eppure l’orientamento liberal-progressista del partito di Jetten incarca valori comuni a quelli autentici dei socialisti democratici in Europa. Fra i punti fermi del suo governo, ha annunciato difesa rafforzata, con un aumento della spesa ribattezzato ‘tassa Nato’, sostegno all’Ucraina, conti in ordine e linea dura contro gli eurobond, per dire no alla mutualizzazione del debito.
Un compito non facile. Jetten proverà a rimettere ordine in un Paese stretto tra il malcontento per la crisi abitativa e lo scontro sulla migrazione. La sua promessa di riportare i Paesi Bassi nel cuore dell’Europa sarà attuata da un esecutivo di centrodestra: insieme ai suoi D66, a governare saranno i liberali del Vvd – il partito che fu di Mark Rutte, oggi guidato dalla vicepremier e ministra della Difesa Dilan Yesilgoz – e i cristiano-democratici di Henri Bontenbal. Un’alleanza definita da osservatori esterni “fragile”, con 66 seggi, nove sotto la maggioranza, mentre le opposizioni sono già sul piede di guerra.
Il suo discorso d’insediamento è stato segnato dai toni di un dichiarato europeismo. Non a caso l’esultanza per la sua investitura è arrivata da Ursula von der Leyen, Roberta Metsola e Antonio Costa, che hanno promesso al giovane premier «collaborazione, dall’economia alla sicurezza», esprimendo un sostegno arrivato anche dalla famiglia di Renew al Parlamento Ue.
Ma la nuova coalizione dispone di appena 66 seggi sui 150 della Tweede Kamer, la Camera bassa del Parlamento, e dovrà quindi cercare di volta in volta l’appoggio delle opposizioni per approvare ogni singolo provvedimento. Una sfida che metterà alla prova le capacità di mediazione del nuovo premier, chiamato a garantire stabilità per l’intera legislatura di quattro anni. Non sono mancate le proteste: durante il giuramento, una ventina di attivisti di Extinction Rebellion ha manifestato contro Jetten perché sarebbe già reo di aver tradito le promesse sul clima e sull’immigrazione.
11 dic 2025





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