
In un precedente articolo vi avevamo già dato notizie sulla crescita del numero dei cristiani che si sta verificando in diverse parti del mondo. Stavolta è il caso della Francia. Qui si registra infatti l’aumento costante, negli ultimi dieci anni, delle richieste di diventare cattolici da parte di adolescenti e adulti, una crescita che, dal 2023, ha conosciuto un’accelerazione fino a trasformarsi, nel 2025, in un vero e proprio boom.
L’Appel décisif, ultima tappa del percorso verso l sacramenti (battesimo, cresima ed eucaristia), è stato celebrato domenica scorsa in numerose diocesi francesi, attirando l’attenzione dei media. Ciò perché nel 2015 i battezzati erano stati poco meno di 4.000 in tutto il Paese. L’anno scorso sono stati 17.800, di cui 10.384 adulti e oltre 7.400 adolescenti: il 48% in più rispetto al 2024. Per quest’anno si profila un nuovo aumento, che, se sarà superiore al 12% come pare, porterà il numero dei catecumeni a superare la soglia dei 20.000. Un numero sempre più sorprendente, che continua a interrogare molti osservatori, dentro e fuori la Chiesa. L’arcidiocesi di Parigi, insieme alle altre diocesi della provincia ecclesiastica, ha avviato lo scorso 25 gennaio un percorso di riflessione e consultazione in risposta all’aumento dei catecumeni, che prevede diversi appuntamenti fino alla seconda metà del 2027. Il primo nel suo genere.
«Nel giro di cinque anni, se questo fenomeno continua – ha dichiarato Benoît Bertrand, vescovo di una diocesi di Parigi – ci sarà una vera trasformazione delle nostre comunità cristiane. Saranno avviate molte iniziative, almeno nelle nostre diocesi dell’Île-de-France, quelle che alcuni chiamano “periferie invertite”. Sono loro che ci evangelizzeranno. Le periferie vengono incontro alle comunità cristiane e finiscono per trasformare i cuori. Tutti coloro che accompagnano i catecumeni ne sono già testimoni. Dio dona a ciascuno pensando a tutti; ognuno ne trae beneficio. E questa sarà una delle sfide del consiglio provinciale: accogliere e accompagnare i catecumeni e i neofiti, per poi trasformare i cristiani e le comunità».





Rispondi