Domenica si è vitato in Francia per il rinnovo dei sindaci nelle principali città. Vediamo com’è andata partendo dal Partito Socialista, di sinistra moderata, da sempre molto forte a livello locale ma meno a quello nazionale. I Socialisti hanno ottenuto buoni risultati in alcune città fra le più importanti, in primis Parigi. Qui la lista del candidato socialista Emmanuel Grégoire, sostenuto dall’amministrazione socialista uscente, ha preso quasi il 38% dei voti, più di quanto previsto dai sondaggi, staccando la candidata dei Repubblicani, di destra, Rachida Dati, cui è andato il 25,4 per cento.

Delusione, in parte prevista, per i candidati della coalizione centrista del presidente Emmanuel Macron, che a queste elezioni perde voti a favore dell’estrema destra in diverse città nelle quali governava. Uno dei pochi candidati centristi con un buon risultato è stato l’ex primo ministro Edouard Philippe, che da sindaco uscente a Le Havre ha ottenuto oltre il 43 per cento dei voti. Philippe è leader del partito di centrodestra Horizons, che ha creato nel 2021 dopo aver lasciato i Repubblicani. E’ considerato uno dei candidati favoriti dell’area centrista, ora che Macron non si può ricandidare. 

Passiamo al Rassemblement National di Marine Le Pen, che ha fatto rieleggere al primo turno il suo sindaco a Perpignan, l’unica grande città in cui governa, altrove dovrà invece affrontare il secondo turno. A Marsiglia per esempio, una città storicamente di sinistra, il suo candidato Franck Allisio è arrivato secondo con il 35%. Primo è arrivato il sindaco uscente, l’indipendente di sinistra Benoît Payan (36,7%), che parte favorito al secondo turno.

Maggiori possibilità di vittoria per il Rassemblement National ci sono a Tolone, città storicamente di destra. Qui la candidata Laure Lavalette, stretta alleata della leader del partito Marine Le Pen e sua portavoce alle presidenziali del 2022, ha preso il 42% . Seconda, con il 29 per cento dei voti, la lista civica di destra della candidata Josée Massi.

A Marsiglia sono risultati in parità il sindaco di sinistra e il suo rivale dell’estrema destra. Secondo gli exit poll, ciò rafforza le speranze del nazionalista Rassemblement National (RN) di conquistare la seconda città di Francia in vista delle elezioni presidenziali del 2027.

Va detto che Marsiglia è diventata l’epicentro della battaglia francese contro la crescente criminalità legata alla droga. I sondaggi mostrano che la sicurezza è la principale preoccupazione degli elettori nelle elezioni nazionali, una tendenza che viene vista come favorevole al RN e alla sua retorica dura contro il crimine. Qui il sindaco socialista uscente Benoît Payan avrebbe raccolto il 38,4% dei voti, secondo una prima stima dei risultati di Ifop-Fiudcial, mentre Franck Allisio del RN seguirebbe al 33,6%. Il candidato de La France Insoumise, di sinistra radicale, e la candidata della coalizione centrista hanno inoltre raggiunto il ballottaggio, determinando un secondo turno a quattro difficilmente prevedibile.

Infine Nizza, dove l’alleato del Rassemblement National, Eric Ciotti, ha ottenuto oltre il 43 per cento dei voti contro il sindaco uscente Christian Estrosi, che ha preso quasi il 31 per cento.

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