Si chiama Márton Melléthei-Barna e sarà il nuovo ministro della Giustizia ungherese.  Peccato sia il cognato del premier Peter Magyar, che lo ha appena nominato. Sta nascendo fra le polemiche il nuovo esecutivo che guiderà l’Ungheria dopo la vittoria di Magyar su Viktor Orbàn.

Melléthei-Barna, avvocato, ha sposato la sorella di Magyar, di professione magistrato, insieme hanno quattro figli. Compagno d’università dello stesso neo premier, è anche direttore legale del partito di Tisza, dopo avere ricoperto una serie di incarichi che richiedono competenze legali, come capo di varie sottounità del partito o delegato del partito, ad esempio nel Comitato elettorale nazionale durante le elezioni del Parlamento europeo del 2024.

«La carriera nazionale e internazionale del futuro ministro della Giustizia, l’alta qualità del suo lavoro e la sua visione sono indiscutibili», si è giustificato Magyar in un video. «Dal febbraio 2024, ha fatto parte del nostro movimento per il cambiamento di regime fin dall’inizio, dando forma e guidando le nostre operazioni e il nostro programma (…) Molto tempo dopo essere entrato nella nostra comunità, ha legato la sua vita a mia sorella. Per questo motivo, naturalmente, considero particolarmente importante che il suo lavoro sia il più pubblico possibile e che tutte le sue decisioni siano trasparenti. In questo modo, potrà rafforzare la fiducia nel suo ministero e dimostrare la sua competenza», ha proseguito il neo-leader di Budapest.

Infine, per sgombrare il campo da possibili conflitti di interessi, Magyar ha anche annunciato che la sorella sarà sospesa temporaneamente dalle sue funzioni di magistrato.  

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