
«Ecco i file che vi avevo promesso. E ora, divertitevi…». Con queste parole Donald Trump ha annunciato la pubblicazione da parte dei Pentagono il primo lotto dei 161 file accessibili sul sito web del Dipartimento della Difesa raccolti in diversi decenni. Oggetti volanti non identificati che sbucano all’improvviso nel cielo, lampi di luce dal nulla e perfino lo stupore degli astronauti delle missioni Apollo verso la Luna di fronte a fenomeni inspiegabili.
E’ stato nel 2022 che il Congresso ha tenuto le prime audizioni sugli UFO in 50 anni. Lo stesso anno le forze armate avevano promesso maggiore trasparenza in materia. Ma l’exploit della faccenda era arrivato ancor prima con le rivelazioni dell’allora presidente Barack Obama, che aveva fatto scalpore affermando che gli alieni «esistono davvero, ma io non li ho mai visti».
Oggi tutti potranno cominciare a farsi un’opinione attraverso la pubblicazione dei documenti definiti «relativi alla vita aliena ed extraterrestre, ai fenomeni aerei non identificati (UAP) e agli oggetti volanti non identificati (UFO)». Ci sono promemoria militari declassificati, rapporti delle missioni lunari Apollo, nonché le numerose testimonianze di persone che affermano di aver avvistato un UFO. Di particolare interesse sono alcune trascrizioni precedentemente classificate degli astronauti a bordo delle missioni Apollo 11, Apollo 12 e Apollo 17 che portarono all’allunaggio negli anni ‘60 e ‘70. Buzz Aldrin, il famoso astronauta della missione Apollo 11, ha dichiarato in un’intervista del 1969, pubblicata in queste ore, di aver visto fenomeni inspiegabili durante il suo viaggio sulla Luna: «ho osservato quella che sembrava essere una sorgente luminosa piuttosto brillante che abbiamo provvisoriamente attribuito a un possibile laser (?)». C’è poi l’astronauta dell’Apollo 12 Alan Bean, che camminò sulla Luna nel 1969, il quale disse di aver visto lampi di luce «allontanarsi nello spazio» e particelle che «sembravano sfuggire alla Luna». Inoltre tra i file c’è la registrazione audio della missione spaziale Gemini 7 del 1965 contiene una comunicazione tra l’astronauta Frank Boman e il supporto a terra. Boman segnala l’avvistamento di un oggetto non identificato al centro di controllo missione della NASA, descrivendolo come una “macchia” e “miliardi di piccole particelle” viste alla sinistra della navicella spaziale.
A parte le testimonianze delle persone comuni, a destare interesse sono gli avvistamenti di lampi di luce e oggetti non identificati da parte di soggetti ben precisi e qualificati: i militari presenti in Iraq, Siria ed Emirati Arabi Uniti. Il Pentagono li descrive come «fenomeni anomali non identificati e irrisolti».
Mentre si attende la pubblicazione integrale dei documenti, non si può non osservare che la pubblicazione dei file sugli UFO è una formidabile “arma di distrazione di massa” giocata abilmente da Donald Trump, proprio mentre la guerra con l’Iran e le relative conseguenze economiche stanno portando ai minimi livelli il suo consenso presso i cittadini americani.





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