Due importanti vertici hanno tenuto banco nella giornata politica di ieri, 14 maggio. Queste le principali novità sui tavoli.

Il primo vertice è stato quello del Consiglio dei ministri, preceduto da un vertice fra la premier Giorgia Meloni e i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani. Il CDM ha dato il via libera alla proroga delle missioni internazionali in corso e l’avvio di nuove. La deliberazione deve passare ora all’esame del Parlamento per la necessaria autorizzazione, come previsto dalla legge quadro sulle missioni all’estero. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha parlato di un provvedimento più flessibile del solito, facendo riferimento ad «aree non più puntuali, in modo tale da poterci muovere in relazione ai cambiamenti che sono repentini».

All’ordine del giorno del Consiglio, c’erano inoltre due disegni di legge di ratifica di trattati internazionali. Il primo riguarda i trattati del 2023 di estradizione, di mutua assistenza in materia penale e sul trasferimento delle persone condannate tra Italia e Uzbekistan. L’altro invece è per la ratifica dell’Accordo di cooperazione nel settore della difesa tra Italia e Algeria.

IL COMITATO PER LA RESILIENZA

Sempre ieri, a seguito dell’adozione da parte del Presidente del Consiglio dei ministri della Strategia nazionale per la resilienza dei soggetti critici, avvenuta il 26 aprile 2026, si è svolta a Palazzo Chigi la prima riunione del Comitato interministeriale per la resilienza, istituito dal decreto legislativo n. 134 del 2024 in attuazione della direttiva europea CER (2022/2557), che introduce misure volte a rafforzare la resilienza delle infrastrutture critiche dell’Unione europea. L’incontro è stato convocato e presieduto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari, autorità delegata alla resilienza dei soggetti critici.

Il Comitato è composto dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dal Ministro dell’interno, dal Ministro della giustizia, dal Ministro della difesa, dal Ministro dell’economia e delle finanze, dal Ministro delle imprese e del made in Italy, dal Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, dal Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, dal Ministro della salute, dal Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, dall’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica e dall’Autorità delegata alle politiche spaziali e aerospaziali.

L’attività di coordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri è assicurata dal punto di contatto unico, individuato nella figura del Consigliere militare del Presidente del Consiglio dei ministri, generale Franco Federici.

L’obiettivo della direttiva CER è rafforzare la resilienza dei soggetti che forniscono servizi essenziali alla società e all’economia nei settori dell’energia, dei trasporti, della salute, delle banche e dei mercati finanziari, delle acque potabili, reflue e irrigue, delle infrastrutture digitali, della pubblica amministrazione, dello spazio e dell’alimentazione.

Nel corso della seduta è stato adottato il regolamento che disciplina il funzionamento del Comitato, le modalità di convocazione e lo svolgimento delle sedute. È stato inoltre esaminato e approvato lo schema di DPCM propedeutico, tra l’altro, all’istituzione del registro nazionale dei soggetti critici, che sarà trasmesso al Consiglio di Stato per il relativo parere e successivamente alle Commissioni parlamentari competenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

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