L’idea era tornata alla ribalta negli ultimi giorni: quella di puntare alle fasce più fragili della popolazione attraverso un voucher, lo stesso che nelle prime settimane della nuova guerra del Golfo era stato chiamato bonus anti-rincari. Il voucher, che già all’epoca era stato archiviato in favore del taglio generale delle accise, per ora è stato rinviato, stanti le perplessità della Lega e dello stesso partito di Giorgia Meloni.

Secondo Matteo Salvini, guardare agli attuali destinatari della Carta dedicata a te (che è rivolta a tutti i residenti in Italia con un tetto di Isee, immigrati compresi), non avrebbe ottenuto il risultato di dare sollievo al ceto medio, a chi lavora ed è più colpito dagli aumenti di benzina e diesel perché ha la necessità di usare l’automobile per andare a lavorare. Del resto, sostenere il poter d’acquisto di famiglie e lavoratori è stato sempre il primo obiettivo di Fratelli d’Italia.

Si va quindi avanti allora con il taglio delle accise, che proseguirà per qualche altra settimana, una volta calcolato l’extragettito Iva sui carburanti. Il provvedimento arriverà attraverso «un decreto ministeriale», ha spiegato lo stesso ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che è tornato a chiedere cautela sull’utilizzo della nuova flessibilità concessa da Bruxelles. «Valuteremo con calma perché lo spazio non è esagerato e non possiamo permetterci di sbagliare di dosare le misure», ha detto Giorgetti, spiegando che bisogna capire bene «come aiutare le famiglie e come aiutare le imprese più meritevoli».

Intanto da Bruxelle sottolineano che «i parametri esatti per declinare questa nuova flessibilità sull’energia saranno definiti con precisione nelle prossime settimane», anche attraverso alcuni scambi tra la Commissione e gli Stati membri. Poi l’altolà: «Non intendiamo sovvenzionare le bollette», inoltre le misure devono andare nella direzione di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Gli interventi, insomma, dovranno essere studiati con attenzione e, se ben calibrati, «potranno spingere anche la crescita», ha commentato Giorgetti, sottolineando ancora l’importanza del risultato in sede europea per mitigare gli effetti di una crisi che, a suo parere, ancora non si sono interamente manifestati.

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