
Le aggressioni brutali de Cremlino al mo ndo occidentale continuano a fare danni, anche morali e culturali, ben otre i sangue versato in Ucraina. Il primo caso, che rimbalza da giorni sui media, è quello della Biennale di Venezia. Lo scontro politico si accende dopo l’annuncio della Commissione europea sul taglio dei fondi per la storica manifestazione, a seguito della decisione di riaprire il padiglione russo nell’ultima edizione. A poco è servito, quindi, il fitto carteggio di maggio e giugno: nelle scorse ore la vicepresidente della Commissione Henna Virkkunen ha annunciato su X che il dado è tratto, con l’invio della raccomandazione all’Eacea, l’agenzia europea per la Cultura e l’Educazione, di sospendere i finanziamenti da due milioni destinati alla Fondazione. L’Ue non ha ancora messo nero su bianco la decisione, ma l’input politico è arrivato e ora si attendono solo i passaggi formali che dovrebbero arrivare in tempi rapidi.
Si dice «pronta a far valere le proprie ragioni in tutte le sedi competenti» la Biennale, ma attende una nota tecnica formale prima di procedere con il contenzioso. E si riaccendono anche le aspre polemiche tra la maggioranza, esclusa la Lega, e il presidente della Fondazione Pietrangelo Buttafuoco. Anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli si è schierato contro la scelta di aprire il padiglione russo, che ha portato tra l’altro al ritiro della giuria dell’esposizione. A via del Collegio Romano non la pensano però tutti allo stesso modo, tanto che la sottosegretaria Lucia Borgonzoni, esponente del partito guidato da Matteo Salvini, ha preso subito posizione. Borgonzoni insiste nella sua posizione a difesa dell’istituzione veneta e contro la decisione di Bruxelles, che giudica illiberale.
La seconda polemica è divampata a Bruxelles, perché l’Unione è contraria alla riammissione della Russia alle Olimpiadi. Lo ha detto l’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas. «Tutti i ministri hanno condannato il reintegro decretato dal Comitato olimpico internazionale», ha aggiunto al termine della riunione del consiglio Affari esteri. Non senza precisare che con la decisione del CIO di revocare la sospensione de comitato olimpico russo, anche se temporanea, «sembra che si voglia premiare l’uccisione di civili» in corso.





Rispondi