
Anche stavolta la premier Giorgia Meloni ha disertato il tavolo dei “Volenterosi” he si è tenuto a Parigi. Al suo posto però c’era il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Una scelta forse non casuale, viste le mancate, effettive conslusioni dei precedenti, analoghi ertici. Le foìto mostrano uno Zelensky trionfante sotto braccio della moglie che si avvia festoso alla cena di gala. E tanto basta a scoraggiare. Tanta euforia forse perché Ursula von der Leyen ha annunciato l’adesione anche di Londra al prestito Ue da 90 miliardi di euro a sostegno dell’Ucraina?
Comunque l’incontro di Parigi ha sancito un nuovo passo avanti verso la difesa comune europea: nove Paesi, tra cui l’Italia, hanno formato una inedita coalizione volta a sviluppare uno scudo anti-missili nel Vecchio Continente. Quanto alla forza multinazionale destinata a essere dispiegata in Ucraina una volta cessati i combattimenti, inizierà ad addestrarsi nei “Paesi vicini” già nei “prossimi mesi” mentre Kiev acquisirà 16 caccia Rafale e batterie di difesa Samp/T dai suoi alleati.
Questo il risultato che è stato annunciato al termine delle due riunioni dei Volenterosi che si sono tenute a Parigi alla vigilia della Festa nazionale del 14 luglio, quest’anno incentrata sulla difesa dell’Ucraina e sul “risveglio strategico dell’Europa”. «Oggi abbiamo deciso di svolgere delle esercitazioni nei prossimi mesi… Si terranno nei Paesi confinanti con l’Ucraina per convalidare i nostri piani di dispiegamento e dimostrare che siamo pronti, determinati e credibili», ha dichiarato Macron, esprimendosi al termine del vertice al fianco di Zelensky, ma anche del premier britannico Keir Starmer e del cancelliere tedesco Friedrich Merz.
Di quale “risveglio stratergico” si parli, è difficile comprenderlo. La prima riunione, tenutasi al Quai d’Orsay, ha visto protagonisti Macron, Zelensky e un’avanguardia di nove Paesi aderenti alla neonata coalizione antimissili, tra cui l’Italia rappresentata dal vicepremier e ministro degli Esteri Tajani. Al secondo vertice, molto più ampio, hanno partecipato i 37 Paesi aderenti alla coalizione dei Volenterosi nel vicino Hotel des Invalides, il complesso monumentale (e militare) dove sorge la tomba di Napoleone.
Allo scudo anti-missilistico partecipa un’avanguardia di nove Stati europei – Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Svezia, Norvegia, Paesi Bassi e Danimarca. Tutti schierati a sostegno di Kiev e dell’Europa. «Davanti alla minaccia facciamo una scelta chiara: proteggere Kiev, rafforzare la nostra sicurezza collettiva e costruire l’Europa della difesa. E con il lancio della coalizione antibalistica rafforziamo le capacità di cui l’Europa ha bisogno», ha scritto Emmanuel Macron in un messaggio pubblicato su X. «Per la prima volta – ha spiegato Tajani – con la dichiarazione sugli accordi della protezione balistica, abbiamo compiuto un passo nella direzione della difesa europea che coinvolge anche l’Ucraina e il Regno Unito».





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