
L’Alleanza di estrema destra della Romania per l’unità dei romeni (AUR) si è offerta di sostenere un governo guidato dal leader del Partito socialdemocratico (Psd) Sorin Grindeanu (nella foto), segnalando la volontà di rimodulare le alleanze parlamentari del Paese per affrontare la crisi politica in atto.
In un’intervista al quotidiano Gandul, il leader dell’AUR George Simion ha dichiarato infatti che il suo partito vorrebbe sostenere la formazione di un governo del PSD, affermando che un tale accordo fornirà una maggioranza parlamentare in grado di porre fine all’attuale situazione di stallo.
Simion ha suggerito che la cooperazione includerebbe la garanzia di AUR della presidenza del Senato. Secondo il quadro costituzionale della Romania, il presidente del Senato diventa capo di Stato ad interim se il presidente è sospeso o la carica diventa vacante, rendendo la posizione politicamente significativa.
La proposta però è stata immediatamente respinta da Grindeanu, che ha messo in dubbio le motivazioni di Simion e ha definito poco credibile una simile operazione politica. Secondo quanto riferisce l’organo di stampa Spotmedia, il leader del Psd ha detto di non avere fiducia nelle dichiarazioni di George Simion e ha escluso qualsiasi alleanza di governo con AUR finché Simion rimarrà il leader del partito.
Grindeanu ha anche respinto l’ipotesi secondo cui il PSD potrebbe appoggiare la sospensione del presidente Nicușor Dan, uno scenario che avrebbe visto il presidente del Senato elevarsi al ruolo di presidente ad interim. «Vi ho detto a nome del PSD che non vedo alcun motivo per cui ciò possa accadere – ha ribadito intervistato dalla Tv pubblica rumena – ad oggi non vedo alcun motivo per sospendere il presidente, una cosa del genere non esiste. Tranne forse nel desiderio di qualcuno di essere presidente, compreso il primo ministro Ilie Bolojan», ha aggiunto.
L’acceso scambio arriva mentre i negoziati per formare un nuovo governo rimangono in stallo in seguito al crollo della coalizione precedente. Mentre AUR ha cercato di posizionarsi come potenziale kingmaker, PSD ha finora sostenuto che non entrerà in una coalizione di governo con il partito di estrema destra sotto la guida di Simion.





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