Se non volete che Vannacci arrivi al 30%, datevi una mossa. Questo, in estrema sintesi, il ragionamento di Luigi Marattin, ex renziano, fondatore del Partito Liberal Democratico, qualche giorno fa su X. I post mostra le conclusioni estreme cui si potrebbe arrivare se continua l’impunità per bande criminali lasciate libere di uccidere e protagoniste di recenti fatti di sangue. «Ieri una persona a Milano, dove è nato o di che colore è la sua pelle è totalmente irrilevante per un liberale – scrive Marattin – ha sfregiato una ragazza in una fermata della metro. Dodici ore prima era stato arrestato perché scassinava delle auto in sosta, ed era stato arrestato. Ma rimesso immediatamente in libertà limitandosi a dirgli “però mi raccomando devi andare via da Milano, eh”. C’è ancora chi pensa che evitare disfunzioni così evidenti del sistema sia “di destra”, “di sinistra”, “di centro”, “di sopra”, “di sotto”, “di lato”. Per me, e per noi del @Partito_Libdem è semplicemente necessario per far funzionare una società moderna. Se però ci ostiniamo a non capirlo, e a lasciare questi problemi alla mercé della televendita politica, preparatevi a vedere Roberto Vannacci al 30%».

Il governo, che da più parti, specie ultimamente in tv, ha ribaltato il problema su una certa part della magistratura, che interpreta e leggi a modo suo, ha comunque messo mano ad una ulteriore stretta.

Dovrebbe infatti approdare oggi in Consiglio dei Ministri un provvedimento che amplia il raggio d’azione del DDL sicurezza, con alcune limature. Una riunione tecnico-legislativa è infatti in programma fra tarda mattinata e inizio pomeriggio, prima che il testo approdi sul tavolo dei ministri per il varo. Tra le ipotesi allo studio ci sarebbe un ulteriore giro di vite contro il fenomeno maranza, con la possibilità di allargare anche alla polizia locale, in determinate circostanze, la possibilità di effettuare il decreto preventivo.

La conferma è arrivata poco fa del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. «Oggi stiamo affinando e probabilmente discuteremo – ha dichiarato all’Ansa – un provvedimento che già aveva avuto un primo esame in Consiglio dei Ministri». «E’ un disegno di legge, ci sono anche altre norme – ha proseguito – Nel completamento della discussione su questo provvedimento è stata rappresentata qualche necessità di fare qualche affinamento, rifinitura. Qualcosa l’avete anticipata, vediamo. Ci vedremo in queste ore a Palazzo Chigi proprio per la rifinitura dei vari interventi».

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