
Gli europei vivono più a lungo che mai, con un’aspettativa di vita alla nascita che raggiunge gli 81,5 anni nel 2024, a testimonianza dei progressi in campo sanitario, del tenore di vita e delle condizioni sociali. Inoltre, entro il 2050 quasi un terzo dei residenti dell’Ue avrà 65 anni o più, rispetto a uno su cinque oggi, mentre l’aspettativa di vita potrebbe superare i 90 anni per le donne e gli 86 per gli uomini entro il 2100. Sono alcuni dati forniti dal terzo Rapporto sulla trasformazione demografica pubblicato dalla Commissione europea e redatto dal Centro comune di ricerca, secondo cui la popolazione dell’Ue ha raggiunto il picco e inizierà a diminuire nei prossimi decenni, mentre l’età media continuerà ad aumentare.
Gli abitanti di Eurolandia – sempre secondo queste stime – passeranno dagli attuali 450,6 milioni a circa 445 milioni nel 2050, fino a scendere a 398,8 milioni entro il 2100, il che rappresenta una diminuzione complessiva di circa l’11,7%, pari ai livelli degli anni Settanta. Nello stesso periodo, quasi un europeo su tre avrà almeno 65 anni, contro uno su cinque oggi.
Per aspettativa di vita, l’Italia è terza, dopo Spagna e Svezia. Un bambino nato nell’Ue nel 2023 potrebbe aspettarsi di vivere una vita senza gravi malattie fino a 75,3 anni. Tuttavia Bruxelles sottolinea che l’invecchiamento della popolazione metterà sotto pressione mercato del lavoro, sistemi sanitari, assistenza e finanze pubbliche, ma evidenzia anche le opportunità legate alla cosiddetta economia della longevità, con nuovi mercati e innovazioni dedicate alla popolazione anziana.
I tassi di fertilità nei Paesi dell’Ue continuano a diminuire e il tasso di fertilità totale è rimasto per decenni ben al di sotto del livello di 2,1 figli per donna, quello necessario per mantenere stabile la popolazione in assenza di migrazione.
Ultimo dato. Nel 2025 l’età media – l’età che divide la popolazione in due metà uguali, i più giovani e i più anziani – in Italia era di 49,1 anni, contro i 39,6 anni in Irlanda e la media Ue di 44,9 anni. Sempre nel 2025, il tasso di fertilità dell’Italia era poco sopra all’1,1 figli, tra gli ultimi posti dopo Lettonia, Estonia, Spagna, Polonia, Lituania e Malta.





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