
Che i cittadini lo vogliano o no, l’euro digitale sta diventando una realtà. L’Eurosistema sta predisponendo l’avvio di un progetto pilota per una nuova forma di moneta digitale che potrà essere riconosciuta da tutti i Paesi dell’euro. La Banca Centrale Europea, insieme alle banche centrali nazionali, dopo anni di analisi e confronti con operatori di settore, ha selezionato 36 enti tra banche e fornitori di servizi per la sperimentazione pratica della valuta elettronica. In Italia ci sono otto operatori: Poste Italiane, Monte dei Paschi di Siena, Isybank (gruppo Intesa Sanpaolo), UniCredit, Nexi, Banca Sella, Satispay, Numia.
Ma proprio nel nostro Paese cresce la contrarietà. Marco Rizzo infatti presenta oggi a Roma, via Ovidio 32, l’iniziativa “Il contante è libertà. Per una moneta del popolo”, proposta di referendum popolare a protezione del contante. «L’introduzione della moneta digitale- spiega Rizzo – è un pericolo per la libertà e la democrazia. La BCE infatti, in barba alla privacy, avrà la possibilità di effettuare su ogni cittadino dell’Unione indebiti tracciamenti di spese, limitazioni e prelievi coatti. In questa società del controllo e con una contrazione della libertà del denaro, gli istituti di credito avranno anche meno soldi da prestare a famiglie ed imprese».
Ma «la fine del contante – incalza il fondatore di Democrazia Sovrana – è anche un mezzo di squallida esclusione dalla disponibilità del denaro, una discriminazione che ferisce principalmente gli anziani, tagliando via dai propri diritti una parte rilevante della popolazione molto spesso fuori dall’uso di strumenti digitali e svantaggiata nelle spese quotidiane».
Da qui il lancio di un referendum. «La moneta è libertà. Si tratta di una questione di democrazia negata. Per riprendercela occorre fare come la Svizzera. Vogliamo il contante in Costituzione». Insieme al comitato di cittadini “Contante in Costituzione “, Marco Rizzo lancia la proposta di modifica dell’art. 47 della Carta, «rafforzando la tutela del risparmio come diritto inalienabile, il contante – spiega Rizzo – va tutelato come presidio di libertà. per avere una moneta al servizio delle persone e delle PMI, non persone al servizio della moneta. La sovranità monetaria deve essere del Popolo non della BCE. Deve appartenere agli italiani non alle multinazionali, assicurando, come è avvenuto grazie a un referendum, in Svizzera, la disponibilità in ogni tempo di monete e banconote in quantità sufficiente».
Per info e adesioni il link è https://contanteliberta.it.





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