Negli ultimi due mesi, quasi un terzo dei nuovi elettori socialdemocratici proviene dal Sinn Féin. L’ultimo sondaggio Sunday Independent/Ireland Thinks mostra che un ulteriore 14% proviene dal Partito Laburista, il 12% da Fine Gael, il 10% dal Partito dei Verdi e il 9% da Fianna Fáil. Quest’estate il sostegno ai socialdemocratici si attesta in media all’11%, più del doppio rispetto alle ultime elezioni generali.

Forte di questa avanzata, la leader del partito socialdemocratico irlandese (Sinn Féin), Mary Lou McDonald, la scorsa settimana ha incontrato il leader del Fine Gael Simon Harris (vedi foto in apertura). Il colloquio, incentrato sul tema dell’unità irlandese, è stato definito da McDonald «estremamente costruttivo».

Harris, dal canto suo, ha affermato che Fine Gael, partito di centro-destra, elaborerà entro novembre un «piano per un’isola unita», sebbene manchi ancora un progetto dettagliato. In un precedente dibattito sull’impatto fiscale della riunificazione irlandese, Harris ha affermato che, sebbene i costi della transizione verso un’isola unita fossero considerazioni importanti, la questione «non è semplicemente quanto costerebbe un’Irlanda unita, ma cosa un’Irlanda unita potrebbe creare».

La portavoce di Sinn Féin per le imprese, Rose Conway-Walsh, ha dichiarato in parlamento: «Michael Collins sarebbe contento di te», mentre McDonald ha affermato: «Penso che ora ci sia la consapevolezza che dobbiamo lavorare insieme in modo collaborativo, che è necessario prepararsi… C’è moltissimo lavoro da fare. C’è molto di cui parlare e molto da ascoltare, e la pianificazione deve andare avanti. Quindi un altro passo, un’altra conversazione costruttiva sul nostro cammino verso i referendum e una transizione ordinata, democratica e pacifica dalla divisione a un’Irlanda unita».

Harris fin dalla fine di luglio aveva assicurato Parlamento il suo impegno per un lavoro proficuo con i leader di tutti i partiti per portare avanti il ​​dialogo in corso sull’unità irlandese. Da qui è scaturito l’incontro positivo con McDonald.

«Il leader di Fine Gael – spiega un portavoce del partito – non vede l’ora di proseguire la sua collaborazione con i colleghi di governo e di confrontarsi con i leader degli altri partiti su questi temi in futuro». Fonti interne al Sinn Féin hanno parlato con entusiasmo dell’incontro, descrivendolo come «l’inizio di un dialogo».

Renato d’Andria

«Vediamo con grande favore – afferma Renato d’Andria, per anni segretario nazionale del PSDI – gli sforzi della leader socialdemocratica irlandese, Mary Lou McDonald, per costruire un proficuo dialogo con tutte le forze politiche con il fine di raggiungere l’unificazione del suo Paese». «In particolare – aggiunge d’Andria – va apprezzato il fatto che, superando vecchie barriere ideologiche del tutto estranee all’urgenza imposta dall’attuale contesto geopolitico internazionale, McDonald abbia aperto un franco confronto anche col il partito conservatore. Un buon segno, che lascia ben sperare per il futuro dell’Irlanda».

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