
La vera novità del panorama finanziario italiano ed internazionale si chiama oggi Bending Spoons ed è una società tecnologica milanese specializzata nell’acquisizione di storici marchi tech in difficoltà e nella loro ottimizzazione.
Fondatore e CEO di Bending Spoons, nata a Milano nel 2013, è l’ingegnere milanese Luca Ferrari (foto sopra), che ha portato la sua azienda tech italiana alla quotazione sul Nasdaq a Wall Street nel luglio 2026. La sua è stata la prima impresa nel nostro Paese a sbarcare sul Nasdaq, superando i 25 miliardi di dollari di valore. Nel primo giorno le azioni di Bending Spoons sono cresciute di circa il 38-39%, tanto che oggi Ferrari guida la classifica reputazionale dei manager tech in Italia.
Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio Top Manager Reputation, curato da Reputation Manager, Ferrari ha registrato un’ascesa che ha pochi precedenti recenti.«Il caso di Luca Ferrari – spiega Andrea Barchiesi, fondatore e CEO di Reputation Manager- dimostra come la reputazione manageriale possa crescere rapidamente quando si accompagna a una sequenza coerente di risultati industriali, finanziari e simbolici. Oggi Ferrari incarna una storia imprenditoriale rara nel panorama italiano: una realtà tecnologica nata nel nostro Paese che compete a livello globale e approda sui mercati finanziari internazionali».
Il suo, però, è un profilo discreto, senza fanfare. «A fronte di un’esposizione mediatica dirompente – si legge nell’analisi di Teleborsa – la presenza digitale diretta del manager è ridotta ai minimi termini. Il suo profilo LinkedIn conta quasi 40.000 follower ma risulta scarsamente presidiato, l’account X appare inattivo e manca persino una voce dedicata su Wikipedia. Un’assenza apparentemente anomala per un leader tecnologico ma che, paradossalmente, contribuisce ad alimentare un’aura di curiosità, rafforzando il suo carisma personale».
La sua forza sta tutta nei numeri. Bending ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con un fatturato di 704 milioni di dollari, in aumento del 126% rispetto al secondo trimestre del 2025 principalmente grazie alle acquisizioni, e sopra le attese degli analisti per 682,7 milioni di dollari (secondo dati LSEG). Le aziende acquisite dall’inizio del secondo trimestre del 2025 alla fine del secondo trimestre del 2026 sono AOL, Eventbrite, Harvest, MileIQ, Tractive e Vimeo. La crescita organica del fatturato è stata del 3%, con Tractive e WeTransfer che hanno contribuito maggiormente, parzialmente compensata da un calo del fatturato di Remini e Splice. L’utile operativo è stato di 240 milioni di dollari, in aumento del 139%, mentre l’utile operativo rettificato è stato di 381 milioni di dollari, in aumento del 150%.





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