Un incremento stimato del Pil pari alla cifra record dell’1,5%. E’ il risultato più sorprendente conquistato dal capoluogo partenopeo secondo le nuove stime territoriali elaborate dal CER per Confesercenti. Tanto che nel medesimo studio i ricercatori non esitano a definire Napoli la “locomotiva del Sud”, con una crescita stimata che supera la media prevista per il Mezzogiorno, che è di + 0,8%.

Tra i fattori evocati per questo exploit, nell’opinione pubblica si colloca ai primi posti l’incremento costante del turismo. Ma forse, spiegano i ricercatori, alla base c’è dell’altro. Anche perché contemporaneamente, in base alle stesse rilevazioni, altre capitali del turismo internazionale registrano crescite modeste: Venezia cresce meno della media nazionale (+0,7%), come Torino, e Firenze si ferma appena sopra (+1,1%), in linea con Bologna, Genova e Trieste.

Bene anche il confronto tra Napoli e le altre grandi città del Sud. Bari raggiunge solo il +1,3%, mentre per Reggio Calabria la crescita risulterebbe sostanzialmente nulla. E nella classifica nazionale, Bolzano è in testa con un +1,8%, mentre tra le regioni il Trentino-Alto Adige registra l’incremento più sostenuto, pari all’1,5%. La Valle d’Aosta, con un -0,1%, è invece l’unica regione indicata in contrazione.

Per Napoli quindi, accanto all’ospitalità e ai servizi legati ai crescenti flussi di visitatori – viene precisato nello studio – trovano spazio innovazione tecnologica e digitale, manifattura, artigianato e agroalimentare, oltre a comparti ad alto valore aggiunto come farmaceutica e aerospazio.

I capoluoghi regionali stanno diventando sempre più poli di concentrazione di attività produttive, servizi, investimenti e occupazione. Ad esempio, Roma e Milano, da sole, rappresentano circa il 20% del Pil nazionale, pur non occupando il primo posto per velocità di crescita nel 2026.

A guidare la classifica, dopo Bolzano, ci sono quindi Roma e Milano con il +1,6%. Segue a ruota Napoli che, con il +1,5%, si colloca quindi al terzo posto, dopo i tradizionali giganti dell’economia nazionale, Roma e Milano.

Secondo la ricerca Confesercenti, infatti, la distanza tra il +1,5% stimato per la città e il +0,8% medio del Sud mostra una dinamica nettamente più vivace rispetto al contesto territoriale di riferimento. Napoli è una grande città che continua a trovare nel turismo una leva importante, ma che può contare anche su industria, innovazione, ricerca e produzioni d’eccellenza per consolidare il proprio ruolo di motore economico del Mezzogiorno.

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