
Ha suscitato sconcerto e paure l’articolo pubblicato ieri sul Corriere della Sera dal titolo “Apocalisse nucleare, parte l’esercitazione Nato in Italia. La protesta di Avs”, specie perché a firmarlo è un giornalista di collaudata esperienza come Gianluca Di Feo. Nel pezzo veniva spiegato che il 13 ottobre «inizieranno le simulazioni di “Steadfast Noon” nei nostri cieli, con simulacri delle bombe tattiche americane».
L’Alleanza si è poi affrettata a smentire. «L’esercitazione Steadfast Noon che si terrà in Italia sarà “nucleare” ma – ha spiegato la responsabile della politica nucleare della Nato, Nassima Barrows, incontrando un gruppo di media tra i quali l’Ansa – nell’esercitazione non vengono impiegate armi nucleari reali». «Resta però fondamentale – è stato aggiunto – addestrarsi secondo gli elevati standard richiesti da una missione di questo tipo».
Di sicuro, in un contesto di crescenti tensioni tra la Russia e l’alleanza militare occidentale, esercitazioni di questo tipo non fanno che alimentare i timori. Anche perché la Russia di Putin – il quale nel frattempo ha incaricato il “macellaio di Aleppo” di compiere nuove stragi. in Ucraina – ha già avvertito la Nato che sarebbe pronta a ricorrere alle armi nucleari qualora l’alleanza occidentale tentasse di isolare Kaliningrad, l’exclave russa che si affaccia sul Mar Baltico. C’è di più: secondo la Reuters, in un documento inviato alla Nato Mosca ha accusato l’alleanza di seguire una «linea pericolosa e sconsiderata» che comporta «elevati rischi di scoppio di un conflitto armato diretto».
In un comunicato il ministro della Difesa Guido Crosetto aveva ricordato che durante l’esercitazione non vengono utilizzate armi reali e che le attività sono finalizzate esclusivamente a verificare procedure, coordinamento e standard di sicurezza tra le forze alleate. Inoltre, l’Italia è la sesta volta che ospita queste esercitazioni, così come in passato altre capitali europee. «L’esercitazione – si legge nel comunicato – è un’attività di addestramento annuale programmata, volta a mantenere la prontezza operativa delle capacità e delle procedure che contribuiscono alla deterrenza e alla difesa dell’Alleanza, e rientra nel quadro della difesa strategica integrata della Nato».
Sarà. Speriamo di non dover dare mai ragione al giornalista turco Alpaslan Duven, il quale pubblica su X un documento in cui scrive che «un whistleblower massone su 4chan» avrebbe «avvertito che entro l’autunno arriverà una terza guerra mondiale che includerà una nuova pandemia e una riduzione della popolazione».





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