Sembrava un triste fenomeno, relegato solo ad alcune realtà marginali. E invece la piaga dei matrimoni fra bambine di 8-9 anni ed uomini adulti sta continuando. In Italia qualche mese fa aveva fatto scalpore la notizia dell’espulsione dell’imam pakistano venticinquenne Ali Kashif, dopo che era stato ripreso di nascosto mentre difendeva il matrimonio infantile, sostenendo che, secondo la legge islamica, bambine di appena nove anni possono sposare uomini adulti. Kashif, che viveva in Italia da circa sei anni e prestava occasionalmente servizio come imam presso due centri islamici a Brescia, era stato smascherato nel corso di un’indagine sotto copertura del programma televisivo di Mario Giordano “Fuori dal Coro”, trasmessa il 25 gennaio 2026. Scortato dagli agenti dell’ufficio immigrazione all’aeroporto di Milano Malpensa, Kashif era stato imbarcato su un volo diretto a Islamabad.

Notizie analoghe, ma di ben altra portata numerica, arrivano da una Gaza massacrata da anni di conflitto con Israele. Secondo il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA), si segnala un aumento del 123% dei casi documentati di matrimoni forzati e di minori a Gaza tra gennaio e giugno 2026. Un’inchiesta dell’Associated Press ha inoltre rivelato che bambine di appena 13 anni sono state date in sposa a uomini adulti.

La Corte suprema della Sharia di Gaza ha fatto sapere che il 20,6% dei 35.474 matrimoni registrati nel 2024 e nel 2025 ha coinvolto ragazze di età inferiore ai 18 anni, inclusi 627 casi che hanno riguardato bambine sotto i 15 anni. Prima della guerra, nel 2022, tale percentuale era pari al 17,8%. L’AP ha intervistato sei ragazze che si sono sposate tra i 13 e i 16 anni. Due di loro hanno riferito di aver subito stupri ripetuti e abusi fisici, quattro hanno affrontato gravidanze a rischio e tre hanno avuto aborti spontanei.

Una madre palestinese ha dato in sposa le proprie figlie, di 13 e 14 anni, a due fratelli ventenni, dopo aver perso il marito e il figlio maggiore. Entrambe le ragazze hanno successivamente denunciato abusi sessuali e fisici. Indagini separate delle Nazioni Unite hanno documentato casi in cui le ragazze sono state costrette a sposare i propri stupratori, nonché l’episodio di un padre che ha dato in sposa la figlia quattordicenne in cambio di due sacchi di farina.

Gli investigatori infine avvertono che il numero reale dei matrimoni di minori potrebbe essere significativamente più elevato, poiché molti di queste unioni non vengono mai registrate ufficialmente.

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