Il ministro delle Finanze Giancarlo Giorgetti e il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, hanno presieduto il vertice delle Finanze del G7 che si sta svolgendo a Rio de Janeiro.  Sostegno all’Ucraina, aggiornamenti sull’intelligenza artificiale, frammentazione geo-economica, tassazione internazionale sono gli argomenti: questi i principali temi trattati nella riunione di oggi, da quanto si legge sul sito del Mef.

Alla riunione, guidata dal ministro d Giorgetti e dal governatore di Bankitalia Panetta, si è collegato anche il ministro Sergii Marchenko, che ha confermato “un supporto adeguato e forte all’Ucraina per tutto il tempo necessario, visto il protrarsi dell’aggressione russa”. Ma si è parlato di Piano Mattei e dell’economia italiana. A margine dei vertici ufficiali, il ministro Giorgetti ha incontrato il presidente della Banca Mondiale Ajay Banga e la direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva
«Gli incontri, molto cordiali e proficui, si sono concentrati sui piani di sviluppo economico, tra cui il Piano Mattei, e sui progressi positivi dell’economia italiana», si legge in un post sui profili social del Mef.

Momento centrale del summit è stato il discorso del presidente brasiliano Inacio Lula de Silva, che ha posto le basi dell’Alleanza per una lotta concreta a fame e povertà: «Partecipare a questa riunione ministeriale della Task Force, che getta le basi dell’Alleanza contro la fame e la povertà – ha detto – è uno dei momenti più importanti dei 18 mesi del mio terzo mandato, qui stiamo compiendo un passo decisivo per riportare questo tema al centro dell’agenda internazionale una volta per tutte».

«In pieno Ventunesimo secolo – ha aggiunto – non c’è nulla di così inaccettabile come la persistenza della fame e della povertà, quando abbiamo a disposizione tanta abbondanza, tante risorse scientifiche e tecnologiche e la rivoluzione dell’intelligenza artificiale – ha osservato Lula nel suo discorso -. È una consapevolezza che pesa molto sulle nostre coscienze. Nessun tema è più attuale e più impegnativo per l’umanità. Non possiamo naturalizzare queste disparità. La fame è la più degradante delle privazioni umane. È un attacco alla vita, un attacco alla libertà».  «La spesa per gli armamenti – ha osservato poi il presidente Lula – è aumentata del 7% lo scorso anno, raggiungendo i 2.400 miliardi di dollari. Invertire questa logica è un imperativo morale, di giustizia sociale, ma anche essenziale per lo sviluppo sostenibile». 
Oltre ad aver annunciato di voler porre fine alla fame in Brasile, Lula ha parlato della necessità di approvare una tassa sui miliardari. «I super-ricchi pagano in proporzione molte meno tasse della classe operaia. Per correggere questa anomalia, il Brasile ha insistito sulla cooperazione internazionale per sviluppare standard fiscali minimi globali». 

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