NON SI PLACANO LE POLEMICHE SULLA CERIMONIA “GENDER” D’0INAUGURAZIONE DEI GIOCHI OLIMPICI DI PARIGI. ED E’ BUFERA SULLE DRAG QUEEN

Il direttore artistico: “Non era l’Ultima cena, si trattava di Dioniso che arriva a tavola, è il dio della Festa”. Ma l’organizzazione dei Giochi: “Se qualcuno si è sentito offeso ci scusiamo”. Intanto cominciano a ritirarsi i primi sponsor.

Forse sarà stato pure Dioniso, che a un certo punto ha fatto la sua carnevalesca irruzione nella cerimonia d’apertura dei giochi olimpici. Certo è che, scuse a parte, la raffigurazione “gender” dell’Ultima cera, quella c’era tutta. Come ha sottolineato ieri nel suo editoriale Renato d’Andria, presidente della Fondazione Salvemini, sono poco credibili le motivazioni che, all’indomani della bufera, ha accampato il direttore artistico dello show Thomas Jolly. Il quale in un’intervista a Bfm Tv ha dichiarato: “Credo fosse abbastanza evidente che si trattava di Dioniso che arriva a tavola, è il dio della Festa, del vino e padre di Sequana, la dea legata al fiume. L’idea era una grande festa pagana, legata agli dei dell’Olimpo. Olimpo, Olimpo, spirito olimpico”. 

Resta il fatto che la decisione degli organizzatori delle Olimpiadi di Parigi di includere una parodia drag queen dell’Ultima Cena durante la cerimonia di apertura di venerdì ha avuto conseguenze significative, portando allo scoppio di polemiche e alla perdita di uno sponsor chiave. La compagnia telefonica americana C-Spire, con sede nel Mississippi, ha annunciato sabato attraverso una dichiarazione su Facebook la sua intenzione di ritirare le proprie pubblicità dalla XXXIII Olimpiade.

Nel post pubblicato sui social, C-Spire scrive: “Siamo rimasti scioccati dalla presa in giro dell’Ultima Cena durante le cerimonie di apertura delle Olimpiadi di Parigi. C Spire ritirerà la sua pubblicità dalle Olimpiadi”. La decisione è stata accolta con favore dal governatore del Mississippi, Tate Reeves, che ha espresso il suo supporto per l’azione intrapresa dalla società di telecomunicazioni.

“Sono orgoglioso di vedere il settore privato del Mississippi farsi avanti e mettere i piedi per terra”, ha scritto Reeves. “Dio non si lascerà prendere in giro. C Spire ha tracciato una linea di buon senso e appropriata”. L’indignazione per la performance, ritenuta sacrilega, ha raggiunto anche gli ambienti religiosi. I vescovi francesi hanno denunciato l’esibizione come una “derisione e presa in giro del cristianesimo”, esprimendo solidarietà con “i cristiani di tutti i continenti che sono stati feriti dall’oltraggio e dalla provocazione”.

Facciamo nostre le parole di Marion Maréchal, rappresentante della Francia eletta al Parlamento Europeo, che ha voluto esprimere il proprio dissenso utilizzando i social media per dissociarsi dalla manifestazione: “A tutti i cristiani del mondo che stanno guardando la cerimonia di Parigi 2024 e si sono sentiti insultati da questa parodia drag queen dell’Ultima Cena, sappiate che non è la Francia a parlare, ma una minoranza di sinistra pronta a qualsiasi provocazione”.

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