
Decolla in questi giorni sul web Argento Vivo Napoli, magazine telematico e community che nasce sul modello di quanto si fa già in molte città europee ed anche in alcune regioni del Centro Nord in Italia. Oltre un milione di persone hanno un’età superiore ai 65 anni in Campania, regione nella quale vive più del 50% della popolazione. Ed è proprio a questo mezzo milione e passa di persone che si rivolge Argento Vivo Napoli. Lo scopo è quello di offrire agli anziani stimoli culturali, sollecitare e valorizzare la memoria delle loro attività e competenze, facendoli sentire portatori di un capitale prezioso di conoscenze da trasmettere alle future generazioni. Che siano stati falegnami o architetti, casalinghe o storiche dell’arte, tutti possiedono un bagaglio esperienziale che non deve andare disperso, per loro e per tutta la comunità.
Ecco allora nascere un luogo d’incontro virtuale che potrà farsi sentire protagonisti. Il nuovo sito web ha infatti le caratteristiche di una rivista online, su cui potranno scrivere o raccontare in video le loro esperienze. Coadiuvati da giornalisti professionisti quando ve ne sia la necessità, saranno proprio loro, gli over 65 di Napoli e provincia, gli assoluti protagonisti.
«L’obiettivo primario – spiegano i redattori, che fanno capo alla web agency Domina Comunicazione – è quello di sottrarre migliaia di anziani dall’isolamento in cui sono costretti a vivere a Napoli. Isolamento sociale, anche per le barriere architettoniche tuttora imponenti nella città, ma anche isolamento sociale e morale, cui non riescono a fare fronte». Come infatti sappiamo, solo i più agiati possono permettersi di soggiornare nelle residenze per anziani di Napoli e dintorni, dove la retta minima parte da 1.600 euro al mese.
«Ma dentro ogni persona esiste un tesoro nascosto, una pepita d’oro che nel caso degli anziani è ancor più preziosa e luccicante», spiega l’autrice del progetto, Rita Pennarola, che farà vivere l’iniziativa insieme al giornale La Voce delle Voci e grazie al sostegno economico della Fondazione Banco di Napoli, che ha creduto per prima nell’idea. «Un’idea – spiega la giornalista – che ho maturato negli anni, affiancando la Fondazione Gaetano Salvemini, promotrice di numerose pubblicazioni ed iniziative volte a valorizzare questa manodopera “d’argento”, facendola diventare strategica per lo sviluppo, non solo in Italia, ma anche nei paesi che vivono sull’altra sponda del Mediterraneo».





Rispondi